L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 30 settembre 2020

La Resistenza agli occupanti ebrei sionisti viene stroncata con la morte e il carcere

Corte israeliana condanna diciassettenne palestinese a 5 anni di carcere. Una famiglia prigioniera di Israele

Evidenza - 29/9/2020


Gerusalemme occupata – PIC. Domenica, il tribunale militare israeliano di Salem ha condannato Samer Abdul-Karim Awais, un ragazzino palestinese di 17 anni del campo profughi di Jenin, a 5 anni di prigione.

Le forze d’occupazione israeliane arrestarono Awais più di un anno fa, interrogandolo in condizioni di isolamento e tortura per due mesi nel centro di detenzione di Petah Tikva.

Dal suo arresto, l’occupazione ha rifiutato di fargli incontrare il padre, Abdul-Karim Awais, anch’egli prigioniero, condannato all’ergastolo e sottoposto a persecuzione e diversi tentativi di omicidio, secondo quanto affermato da fonti per i diritti umani.

Il 15/01/2019, le forze israeliane arrestarono il secondo figlio del prigioniero, Ratib Awais, che poté incontrare ed abbracciare suo padre per la prima volta dalla sua nascita nella prigione di Gilboa, e fu rilasciato il 14/07/2020, dopo aver scontato una condanna di un anno e mezzo.

Il fratello di Abdul, Hassan Awais, fu arrestato nel 2004 e sta scontando una doppia condanna a vita. Abdul Karim aveva un altro fratello, Samer, morto nel 2002 in un’operazione condotta da elicotteri israeliani che lanciarono due missili contro la sua auto nel campo profughi di al-Amari.

Il numero di prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane fino l’agosto 2020 era di 4.500, dei quali 41 ragazze, 140 bambini e 340 detenuti amministrativi.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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