L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 settembre 2020

Lo stregone maledetto sempre più maledetto. Il vaccino non potrà coprire tutte le variazioni che il virus Rna compie su questo identico a quello dell'influenza e se lo cerchiamo in tutti anche sulle persone asintomatiche siamo nettamente in cattiva fede

Draghi: vaccino e test di massa fondamentali per rilancio economico

3 Settembre 2020 - 10:27 

Per l’ex presidente della BCE i test di massa saranno fondamentali, mentre il vaccino eliminerà tutte le incertezze attuali


Secondo Mario Draghi il recupero economico post-coronavirus dovrà passare inevitabilmente attraverso dei test di massa, almeno fino alla scoperta del vaccino.

Quest’ultimo, inoltre, sarà fondamentale per eliminare le incertezze attuali, stando alle dichiarazioni rilasciate dall’ex presidente BCE nel corso di un intervento telematico al congresso della Società Europea di Cardiologia - Escardio 2020.

Mario Draghi e coronavirus: vaccino e test di massa necessari

Per l’ex governatore centrale, fino alla scoperta del vaccino tutti i Paesi colpiti dal coronavirus dovranno dare il via a dei test di massa, ai quali accompagnare poi una corretta attività di tracing.

Solo in questo modo, per usare le stesse parole di Draghi, sarà possibile rilanciare l’economia.

“Devono diventare normali e quindi essere attuate tutti i giorni e in tutto il mondo”.

I governi, ha continuato, hanno reagito bene alla crisi ma solo la scoperta del vaccino sarà in grado di eliminare le incertezze attuali.

Focus su lavoro e sanità

Nel corso del suo interessante intervento, Draghi ha inoltre parlato della necessità di investire su settori in grado di creare posti di lavoro soprattutto per i giovani.

“I sussidi dovranno diminuire ma allo stesso tempo verranno creati posti di lavoro. È molto positivo se il governo riesce a dare lavoro e ad accettare sussidi, e ancora una volta è particolarmente positivo per i giovani”.

Anche la salute dovrà giocare un ruolo centrale visto che il coronavirus non ha fatto che evidenziare l’importanza di un sistema forte e robusto.

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