L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 27 settembre 2020

Per la parte più debole della società soldi subito ma al governo degli euroimbecilli non gli ne frega niente


Pubblicato: 26 Settembre 2020


di AMDuemila

"C'è bisogno di soldi subito", ma occorre "vigilare su questi fondi" altrimenti il rischio è quello di "favorire le mafia”. A dirlo è il procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervenendo a Lamezia Terme all'evento "Dark Money: per le mafie si scrive crisi, ma si legge opportunità", organizzato dal Progetto Policoro Calabria. All’inizio del suo intervento il capo della Dda ha evidenziato che è necessario "studiare i bandi europei, le opportunità vere di sviluppo per i giovani arrivano da lì, poi bisogna mettere una tenda davanti alla cittadella regionale e parlare con i dirigenti per far conoscere e comprendere i bandi che possono dare tanto ai giovani calabresi". Poi il procuratore ha spiegato: "Stiamo vivendo un momento estremamente delicato, soprattutto per i precari e le persone più fragili, c'è bisogno di soldi subito, ma questo non significa che non si possa e non si debba vigilare su questi fondi, altrimenti si rischiano solo distorsioni che favoriscono le mafie. Dobbiamo vigilare sui nostri territori, perché in questo momento la 'ndrangheta guarda alle opportunità della crisi ed è fondamentale non lasciare solo chi è più in difficoltà". Infine, il procuratore ha concluso: "E' tempo di fare le cose in grande per la nostra terra".

Fonte: Adnkronos
Foto © Imagecconomica

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