L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 15 settembre 2020

Racconti di mezza estate - 6 - ci hanno tolto l'identità e noi l'abbiamo accettato


L'alba di una nuova era.

15 settembre 2020

Eyes without a face è una famosa canzone di Billy Idol. La conoscono tutti. È un pezzo celeberrimo.

La canzone sembra aver previsto la condizione in cui è stata catapultata la gente che ha rinunciato alla propria faccia, coprendola con un’inutile pezza, lasciando visibili solo gli occhi. Occhi senza faccia, appunto, come il titolo del capolavoro del cantante londinese. Sono andato a rivedermi il testo ed è abbastanza scioccante leggere le parole con cui finisce: “Such a human waste - You're eyes without a face. And now it's getting worse”. Che spreco di umanità. Siete occhi senza faccia. E adesso peggiorerà.

Indossando la mascherina, la gente ha rinunciato alla propria faccia, alla propria identità. 

In effetti, questa cosa della mascherina sembra diventata la principale ossessione di chi vuole imporcela. Indossarla, da parte della docile plebaglia, significa dimostrare ubbidienza. È un simbolo di riconoscimento, ma anche un simbolo di un’era che cambia profondamente.

Sembra che il principale sforzo di persuasione sulla gente sia incentrato proprio su questo feticcio. Per questo abbiamo potuto osservare tanta brutalità e cattiveria per imporla obbligatoriamente. Multe terribili e pestaggio col manganello a chi ha osato contravvenire. Roba da Malleus Maleficarum, da tribunale dell’inquisizione. Quando un dogma deve essere accettato come un atto di fede, occorrono metodi convincenti. Le manganellate e i calci in faccia, in genere convincono anche gli eretici più ostinati. Se non basta, multe, arresti e TSO. In più, una ossessiva campagna di convincimento ipnotico, 24 ore su 24 a reti unificate in tutto il mondo. Solo pochissimi paesi hanno saputo resistere un po’ meglio.

Ricordiamo che le stesse fonti ufficiali alle quali facciamo riferimento per tutte le prescrizioni relative alla gestione dell’ “emergenza sanitaria”, erano fino a poco tempo fa, sempre state contrarie all’uso di mascherine. Queste cose le sappiamo, comunque è bene ripeterselo. Quindi, da quando esiste, ovvero dal 7 aprile 1948, L’Organizzazione Mondiale della Sanità - W.H.O. , ha sempre sconsigliato le mascherine per la prevenzione dei contagi, poi, tutt’a un tratto, ha cambiato idea e in un attimo adotta una linea che va contro alle loro stesse prescrizioni di tutti gli anni precedenti.

La storia e la tradizione medica del Surgeon General va indietro ancora molti più anni rispetto al W.H.O. Se il Surgeon General dice qualcosa è come se fosse scritto nel marmo vista l’ insindacabile autorevolezza che ha. Questo è un Tweet del 29 febbraio 2020 in cui si facevano beffa delle mascherine. Poi hanno cambiato idea, rinnegandosi.


Allora, mi sono chiesto: come mai hanno cambiato idea ed è diventato così importante imporre la mascherina? Cos’è cambiato all’improvviso?

Probabilmente, anzi sicuramente, come in tutte le storie epocali c’è più che una ragione. Le leggerò volentieri nei vostri commenti. Però, mi è sembrato che la ragione principale potesse essere una ragione psicologica. Un passo necessario per abituare le persone a quello che verrà. Sono arrivato a queste conclusioni pensando a un video molto illuminante che ho avuto modo di vedere nel 2015 e che per fortuna ho salvato, anche se malamente, registrandolo dal pc col telefonino. Il video non credo che sia più reperibile da nessuna parte perché il sito che diffondeva questo materiale non esiste più. Ecco per voi la trascrizione della scaletta di eventi che sono previsti dal 2020 al 2050. Una progressione nel tempo di ciò che ci aspetta – Ricordo a chi sta leggendo che il video era del 2015:

2020 – Viene creato l’Avatar. Una copia robotica degli umani controllata dal pensiero attraverso un’interfaccia computerizzata diventerà comune come l’automobile. Sarà inizialmente soltanto una fase di test. Robot androidi servitori in ogni casa e impiegati in lavori manifatturieri.

Robot androidi controllati dal pensiero forniranno Tele-Presenza in ogni posto del mondo e aboliranno la necessità dei viaggi a scopo di lavoro. Macchine volanti (droni?) e comunicazione mobile basata sul pensiero sarà impiantata nel corpo o spalmata sulla pelle. (ID 2020 ?)

2025 – Un sistema autonomo fornirà il supporto vitale per il cervello che sarà allineato per l’interazione con l’ambiente. La mente umana viene trapiantata in un’entità Avatar che riceverà la nuova espansione vitale. Una nuova generazione di Avatar fornirà la completa trasmissione delle sensazioni di tutti e cinque i sensi dagli organi robotizzati all’operatore centrale.

2030 2035 – REBRAIN un colossale progetto di ingegneria inversa cerebrale. La scienza si avvicina finalmente alla comprensione dei principi della coscienza.

2035 – Primo tentativo con successo di trasferimento della personalità individuale in un veicolo portatore alternativo. Inizia l’era dell’immortalità cibernetica!

2040 2050 – Saranno creati corpi fabbricati con nanobots che potranno assumere ogni tipo di forma compreso corpi olografici.

2050 - Cambiamenti drastici nella struttura sociale. I pre-requisiti dell’espansione spaziale sono stabiliti. Guerra e violenza saranno inaccettabili. La massima priorità sarà data allo sviluppo dell’ io spirituale. È l’alba di una nuova era:

!!! L’ERA NEO UMANA !!!

Considerando il contenuto di questa progressione di eventi, si nota che il 2020 è l’anno in cui era previsto l’avvio della creazione dell’Avatar, un’alternativa alla persona che dovrà accettare la rinuncia alla propria identità umana per un futuro cibernetico in cui uomo e internet saranno progressivamente integrati.

Non sono cose nuove. Il 21 febbraio 2011 il Time pubblicò questo numero con questa copertina.


A quei tempi ero ancora abbonato al Time Magazine e lessi quell’articolo con grande interesse. Nell’articolo venivano confermate come inconfutabili tutte le teorie fantascientifiche dei più famosi film, da Terminator a Il Tagliaerbe ecc. L’articolo mi portò a conoscenza della Singolarità di Ray Kurzweil https://it.wikipedia.org/wiki/La_singolarit%C3%A0_%C3%A8_vicina

Non credo di dire niente di nuovo. Mi è sembrato semplicemente curioso notare come l’obbligo della mascherina vada di pari passo con un’agenda iper-tecnologica che punta alla rinuncia della propria identità umana partendo dalla rinuncia alla propria faccia, come in preparazione all’accettazione di un inevitabile upload della nostra coscienza dentro l’interfaccia computerizzata.

Occhi senza faccia, cantava Billy Idol. Senza faccia e senza anima? Such a human waste - You're eyes without a face. And now it's getting worse.

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