L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 settembre 2020

Si può produrre acciaio senza carbone e una delle eccellenze italiane lo implementa in Russia. Non diciamola ai politici euroimbecilli italiani sono anni che girano intorno all'Ilva avvelenando la comunità di Taranto


L'italiana Danieli realizzerà la prima acciaieria green in Russia
© Sputnik . Evgeniy Byatov
20:44 03.09.2020(aggiornato 13:49 04.09.2020)URL abbreviato
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Il contratto è stato firmato a Mosca ed in videoconferenza con i vertici dell'azienda in Italia. Il progetto promette di essere una pietra miliare per la siderurgia russa ed europea.

L'azienda friulana Danieli, da tempo presente in Russia, realizzerà un impianto del valore di 430 milioni di euro nel polo metallurgico della OMK di Vyksa, nella regione di Nizhny Novgorod, maggiore fornitore, tra gli altri, delle Ferrovie Russe (RZD) e del progetto del gasdotto North Stream.

Per le sue caratteristiche tecnologiche e di efficienza ecologica l'impianto non ha eguali in Russia ed in tutta Europa. L'impianto produrrà pellet metallizzati utilizzando la tecnologia DRI (Direct Reduced Iron) con una capacità fino a 2,5 milioni di tonnellate all'anno in combinazione con un complesso elettrometallurgico per la produzione di acciaio con una capacità fino a 1,8 milioni di tonnellate all'anno. L'impianto entrerà in funzione nella seconda metà del 2024 ed impiegherà una forza lavoro di 2000 unità.
Si tratta infatti di un impianto per produrre acciaio senza l’utilizzo del carbone, utilizzando un impianto di riduzione diretta che carica il preridotto direttamente a caldo a 600 C° nel forno elettrico al posto dell’altoforno e del convertitore ad ossigeno. - spiega Danieli in un comunicato stampa.

Il contratto è stato sottoscritto dall'ingegnere Antonello Colussi, presidente di Danieli Russia, e da Anatoliy Sedykh presidente di OMK. Alla cerimonia di firma del contratto presso il Ministero dell’Industria della Federazione Russa hanno presenziato ed in rappresentanza delle istituzioni il ministro dell’Industria russo Denis Manturov, Gleb Nikitin, governatore della regione di Nizny Novgorod, dove sorgerà l'impianto e l’Ambasciatore d’Italia in Russia Pasquale Terracciano.

In collegamento dall’Italia in videoconferenza erano collegati il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga e per Danieli, il presidente, ingegnere Gianpietro Benedetti, l'amministratore delegato Giacomo Mareschi Danieli, il direttore finanziario Alessandro Brussi ed i managers Alessandro Di Giacomo ed Alessandro Martinis della “business unit” degli impianti Riduzione Diretta.

La cerimonia di firma del contratto a Mosca

Danieli, precursore dell'acciaio verde

Il contratto firmato a Mosca prosegue la cooperazione fruttuosa tra Danieli e OMK, aziende unite da un credo innovativo e votate alla continua ricerca ed implementazione di nuove tecnologie con vantaggi in termini economici e di impatto ambientale. 
L'impianto che verrà realizzato a Vyksa è definito da Danieli una pietra miliare nella produzione di “green steel” con bassissime emissioni GHG grazie all’assenza di carbone nel ciclo produttivo e con un rilevante risparmio energetico per l’utilizzo del preridotto ad alta temperatura. 
La tecnologia riduce le emissioni di CO2 del 64%, se paragonata ai blast furnace più moderni ed high-tech di ultima generazione e rappresenta un passo concreto per produrre acciaio con maggior rispetto per l’ambiente.

Danieli è una multinazionale italiana del settore siderurgico con sede a Buttrio in provincia di Udine. Presente in 23 paesi del mondo, nel 2019 ha registrato un fatturato è di 3,01 miliardi di euro.

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