L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 6 ottobre 2020

Ancora una volta la dimostrazione che il Pd è un covo di cialtroni corrotti ed euroimbecilli che odiano gli italiani e vogliono storcere la Costituzione al servizio del mantenimento e rafforzamento del loro potere

Vaccini: il Tar boccia l’ordinanza di Zingaretti

-4 Ottobre 2020


Il Tribunale amministrativo Regionale del Lazio boccia Zingaretti. O meglio, boccia l’ordinanza del governatore sui vaccini obbligatori over 65 e per tutto il personale sanitario e socio-sanitario che lavora nel Lazio. “Semmai materia statale“, argomenta il Tar nella sentenza. Non è dunque competenza della regione l’argomento vacccinazioni obbligatorie. “Non potrebbe essere derogata alle regioni neppure in senso più restrittivo“.

RICORSO AL TAR PRESENTATO DAL DOTTOR MARIANO AMICI

Tutto è partito grazie al dottor Mariano Amici, medico romano, che ha presentato il ricorso al Tar. “Ringrazio il dottor Amici- ha detto l’avvocato Nicola Massaro- che ha avviato questa battaglia di civiltà e di libertà. Una battaglia necessaria, quando i cardini della nostra Costituzione vengono aggrediti e calpestati. Ringrazio inoltre i numerosi medici e over 65, che hanno voluto aderire all’iniziativa del dottore. Persone che hanno dato il loro contributo, mettendoci la faccia“.

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