L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 ottobre 2020

Continua la distruzione dei Mezzi di Produzione anche se ogni paese cerca di salvaguardare quelli propri

Giappone, produzione industriale agosto in frenata e sotto attese

ECONOMIA > NEWSMercoledì 14 Ottobre 2020


(Teleborsa) - Rivista al ribasso la produzione delle fabbriche giapponesi ad agosto. Secondo la stima definitiva del Ministero del Commercio Internazionale e dell'Industria giapponese (METI), l'indice destagionalizzato della produzione industriale è salito dell'1%, con una revisione peggiorativa rispetto al +1,7% indicato dalla stima preliminare e dal consensus. Nel mese precedente l'attività industriale aveva registrato un aumento dell'8,7%.

Su base annua il dato non destagionalizzato della produzione è in calo del 13,8%. La capacità di utilizzo segna una crescita del 2,9% in decelerazione rispetto al +9,6% di luglio.

Le consegne registrano un +1,5% mentre le scorte sono calate dell'1,3%. La ratio scorte/vendite si attesta al -2%.

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