L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 3 ottobre 2020

Continua l'aiutino della Fed alle banche

STRESS TEST, PUBBLICATO: 1 OTTOBRE 15:30

La Fed conferma il divieto di buyback per le grandi banche Usa

Secondo l’istituto di Washington la misura ha contribuito a mantenere solide le posizioni patrimoniali dei big di Wall Street nel terzo trimestre.


A causa della continua incertezza economica derivante dalla risposta all'epidemia di coronavirus, il board della Federal Reserve (Fed) ha annunciato che estenderà per un ulteriore trimestre le misure introdotte a fine giugno a seguito dei risultati degli stress test condotti sulle 34 maggiori banche Usa. L'obiettivo, ha spiegato l'istituto centrale di Washington, è quello di garantire che le grandi banche mantengano un alto livello di resilienza del capitale.

Stop a riacquisti di azioni e limitazioni a stacco di dividendi

Anche per il quarto trimestre sarà vietato effettuare riacquisti di azioni proprie per le banche con più di 100 miliardi di dollari di attività complessive. Oltre alla conferma dello stop ai buyback la Fed ha deciso che i pagamenti dei dividendi saranno limitati e legati a una formula basata sulle entrate recenti. La Fed ha notato come le posizioni patrimoniali delle grandi banche siano rimaste solide nel corso terzo trimestre proprio mentre le restrizioni decise in giugno erano in vigore.

E i buyback diventano sempre più popolari tra le piccole

La decisione non è stata unanime. Come in giugno dei cinque membri del Board of Governors, la sola Lael Brainard ha votato contro. La sua opposizione, però, nasceva dalla volontà di sospendere del tutto lo stacco di cedole e non semplicemente di limitarlo. Se lo stop ai buyback è una realtà per le grandi banche, come osservano gli analisti lo strumento di remunerazione degli investitori sta diventando sempre più popolare tra gli istituti Usa di dimensioni più ridotte, quelli che sono autorizzati a farlo. La Fed annuncerà i risultati di una nuova tornata di stress test per il settore bancario Usa entro la fine dell'anno.

(Raffaele Rovati)

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