L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 12 ottobre 2020

covid-19 - 12 - giorni di ordinaria follia. Tamponi taroccati e mascherine emblema di sottomissione

08 OCTOBER 2020



Pare che perfino la "liberal" CNN abbia asserito che l'Italia è sotto dittatura. Non ci vuole molto a capirlo. Forse molti italiani si sono abituati così tanto al peggio, che nemmeno se ne rendono conto. Quel che è successo al parlamento dove si violano tutte le regole, pur di trovare in qualche modo il "numero legale" ne è un esempio. Si sono inventati perfino un decretino chiamato dpcm-ponte per imporre le mascherine da subito, nel caso non avessero ottenuto la fiducia. E hanno conteggiato tra i presenti, perfino i parlamentari posti in quarantena. L'altro esempio è nell'arbitrio della mascherina all'aperto. Conte si comporta come uno di quei mandarini cinesi delle antiche dinastie Manciù che quando vede le sue vittime resistere bene a certe torture, le inasprisce e dà al malcapitato un'altra scarica mortifera. L'ulteriore giro di vite è aver avuto la sfrontatezza di predicare l'adozione di mascherine mentre si sta chiusi in casa. Inutile scrivere come fa "La Verità" che "siamo al delirio". Questi sono sempre stati i metodi tipici dei torturatori di regime: alzare di continuo l'asticella del dolore da infliggere. Gli Italiani si stanno abituando a stare male e questo mi fa stare male a mia volta. Ho scherzato e ironizzato con coloro i quali quest'estate con 40 gradi, non si sono tolti più la mascherina pur potendolo fare, e ne ho pubblicato una vignetta ironica sul fatto che tutto ciò sarebbe servito a chi di dovere prendendo questi esempi quale pretesto per procrastinare un'emergenza che non esiste. Così è stato. 

Altra tortura che più che cinese, possiamo chiamare sovietica: le code. Code per ogni mansione anche la più semplice, la più banale. Vai in posta? Stai in coda. In farmacia? In coda. Dal giornalaio? In coda. In banca? In coda. All'Asl? meglio non pensarci. Ci sono code infinite che possono durare perfino otto ore per i tamponi. Tutti in coda al drive-in per avere il tampone, a Roma come a Milano. Coi bambini febbricitanti, con la madre o la nonna anziana, magari con l'incontinenza urinaria. Tamponi, tamponi, tamponi. Tutti sanno che se sei negativo devi ripetere due volte il test. E se sei positivo, vai in quarantena con grave disagio per il tuo lavoro e la tua stessa sopravvivenza. E che molti di quei tamponi provenienti dalla Cina sono pure difettati e segnano sempre "positivo". A darne conto sono stati gli svedesi. Ma noi , che abbiamo un governo, il governo più "cinese" della storia della Repubblica, che facciamo? Ci teniamo i tamponi cinesi con tutti i rischi del caso ? Su quiFinanza.it. l'inoppugnabile articolo dei tamponi "taroccati". Viviamo ormai immersi in un'immensa truffa planetaria. E' lecito o no, chiedersi quanti e quali sono i "veri malati", quelli che presentano veri sintomi, all'interno di tutti questi numeri dei "positivi" al Covid che date (numeri anche nel senso mentale del termine) ? Vogliamo la verità. 

Torture psicologiche. I bollettini di guerra del Covid ad ogni ora, i notiziari della Mono Notizia, riempiti solo di Covidologia mettendo in coda tutto quant'altro di buono e di cattivo esiste per il mondo. Di virologi peggiori del virus. La propaganda martellante ed estenuante per convincerci che l'epidemia è la Madre di tutti i problemi mondiali. Un regime sanitario orrorifico che obbliga a credere al Dio Virus anche se hai dei dubbi. A fingere che quella garza sporca cinese che ci mettiamo davanti alla bocca ci garantisca quell'immunità che neanche il buon Dio ti può dare. E IMMUNI è pure l'app che una propaganda intimidatoria ci vorrebbe far scaricare per tracciarci e tracciare tutti i nostri contatti. Sarà garantita la vostra privacy, recita lo slogan. Beato a chi si fida! Ma qualche gonzo (o gonza) si è fidato e l'ha già scaricata. Mal gliene colse, rischiando perfino l'esaurimento nervoso. E' tortura psicologica da trascinare davanti a un vero tribunale (ma ci sarà qualche giudice in grado di fare giustizia?) anche tenere confinati in casa i poveri asintomatici, sprofondandoli in un clima di isolamento depressivo. Vogliamo parlare o no, anche dei suicidi procurati dalla Grande Reclusione? 


La sinistra del "vietato vietare", quella delle canne libere, dell'amore libero, dell'antiproibizionismo, ora è diventata tutta mascherine obbligatorie, moralismo sanitario e stato di polizia. La bandiera rossa è diventata una specie di tanga azzurrino con l'elastico che Zingaretti sventola per i cieli romani. E quanta spocchia! e quanto moralismo, quanta indignazione intorno a quel "gradasso di Trump" che ha avuto il coraggio di sfilarsi con dispetto quell'arnese e di ficcarselo in tasca alla bell'età di 74 anni. Chapeau Mr. President! 

Lei ha dato il giusto messaggio al suo popolo sul non abbiate paura del Covid, "non lasciate che domini la vostra vita" ("don't let it dominate your life"). La vita deve continuare e bando agli isterismi collettivi, che purtroppo non sono solo made in Usa. Lo avessimo noi un leader così impavido, invece di questi dannati monatti mascherati come corvi menagrami che usano la Paura per sottometterci predicando pestilenze e catastrofi imminenti ad ogni pie' sospinto, allo scopo di rimanere appiccicati al potere!

Sera di Santa Pelagia vergine

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