L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 12 ottobre 2020

covid-19 - 13 - giorni di ordinaria follia. Faranno di tutto per mantenere il potere

03 OCTOBER 2020



Conte, anziché prolungare lo stato d'emergenza mese per mese, ha pensato bene di compiere il salto della quaglia. Perché non andare direttamente all'anno prossimo? C'est plus facile. E così è stata stabilita la data del 31 gennaio 2021. L'appetito vien mangiando e l'Abusivo non vuole sloggiare più da Palazzo Chigi. Il campionario da propaganda salutista ormai lo conosciamo: il rialzo della curva, del "picco", le dichiarazioni in stile "le cose cominciano a mettersi peggio" (virologo Burioni), la Capua grande jettatrice che interpellata dallo stregatto Floris preconizza col sorrisino un po' ebete che "dovremo convivere col virus", possibilmente da qui all'eternità. Crisanti getta l'allarme che perdiamo il contatto col virus. Non manca dunque la pletora di profeti di sciagure funzionali alla Fabbrica del Panico permanente.

Chiusure regionali, mini-lockdown, zone rosse, rioni rossi qua e là per le città a macchia di leopardo, grazie a governatori solerti e sindaci zelanti più realisti del re, cui fanno seguito le smentite di clausure locali di Conte, il quale proclama già minacciosamente l'uniformità degli intenti per tutta la Penisola: todos caballeros! Possibilmente mascherati. E con una multa da 400 euro per chi non la indossa. Chi paga subito avrà il 30% di sconto. Pensate quanto sono magnanimi questi miserabili aguzzini!

Se i contagi risalgono (o li fanno risalire con la solita ammucchiata ascientifica dei numeri gonfiati mai suddivisi per fasce d'età, per patologie pregresse, per zone regionali, per percentuali in base ai tamponi effettuati, ecc.), allora l'emergenza continua e lo strapotere degli abusivi si consolida. Avrete capito che la "normalità" che avevamo fino al 2019 (quindi non un secolo fa) non ce la vogliono mai più ridare indietro. Al suo posto è nata invece la "normalizzazione" del regime sanitario, con le restrizioni liberticide che non si allenteranno mai più, a meno che non saremo tutti noi che - imbufaliti - ci riuniremo in massa (alla faccia dei "divieti di assembramento") e la reclameremo a voce alta. La Meloni cinguetta su twitter, che sì, ci vuole un passaggio in Parlamento. Bella forza! 

In una situazione di sospensione della democrazia, la Meloni pensa forse di cavarsela con un cinguettio? Salvini è a Catania sotto processo attorniato da una ciurmaglia maramaldesca di una sinistra teppistica malata di una perenne sete di mattanza. Ma di questa patologia, nessuno se ne cura. Tuttavia occorre a bocce ferme che insieme, si inventino quanto prima una mossa sensazionale che lasci il segno, se non vogliamo cedere alla Dittatura cinese grullopiddiota. In tal caso, andranno ritenuti corresponsabili del regime salutista terroristico in atto.

Non bastasse tutto ciò, salta fuori un altro ritornello tipico della dittatura sanitaria: il tracciamento mediante la famigerata APP IMMUNI, quella che finora ha già fatto flop. Il governaccio è riuscito a rastrellare un po' di giornaloni tra i più allineati (non potevano mancare Repubblica e Corriere) per promuovere all'unisono il tracciamento mediante App. Nel corso del precedente Consiglio dei Ministri si è parlato addirittura di una maratona televisiva in stile Telethon, ideona lanciata dal capo-delegazione M5S, Alfonso Bonafede, per invitare gli italiani a scaricare l'applicazione. Sapete dove potete cacciarvela voi la vostra App? Potete mobilitare Flavio Insinna, Carlo Conti o Fiorello o altra tv star, quale testimonial di una Rai supinamente Covidiota, ma vi auguro fin d'ora di venire seppelliti di solenni pernacchione.

Vengo al paragrafo mascherine. Come tutti sanno la regione Lazio, le ha rese obbligatorie, insieme alla Campania, Basilicata e alla Liguria, anche all'aperto. Enrico Montesano ha rilasciato dichiarazioni di protesta ritenendole inutili e dannose all'aperto. L'aperitivista collettivo Zingaretti si è trasformato nel peggior talebano salutista, con ogni evidenza. Giova qui ripetere la lettera dei Medici Belgi contro l'OMS, in particolare alle controindicazioni relative alle tanto magnificate mascherine: https://www.byoblu.com/2020/09/30/loms-venga-indagata-per-falsa-pandemia-la-lettera-dei-medici-belgi-alle-autorita/

Riportiamolo (e ripetiamolo): 

"Le mascherine appartengono a contesti in cui avvengono contatti con gruppi a rischio comprovati o persone con disturbi delle vie respiratorie superiori e in un contesto medico / ospedale-casa di riposo. Riducono il rischio di infezione da goccioline tramite starnuti o tosse. Le mascherine in individui sani sono inefficaci contro la diffusione di infezioni virali.

Indossare una mascherina non è privo di effetti collaterali. La carenza di ossigeno (mal di testa, nausea, stanchezza, perdita di concentrazione) si verifica abbastanza rapidamente, un effetto simile al mal di montagna. Ogni giorno ora vediamo pazienti che lamentano mal di testa, problemi ai seni, problemi respiratori e iperventilazione dovuti all’uso di maschere. Inoltre, la CO2 accumulata porta ad un’acidificazione tossica dell’organismo che influisce sulla nostra immunità. Alcuni esperti avvertono addirittura di una maggiore trasmissione del virus in caso di uso inappropriato della mascherina".

Proseguiranno le avvilenti code dell'Homo Sovieticus (trasformato per l'occasione in Homo Covidicus), davanti alle farmacie e ai supermercati, i contingentamenti dei pochi alla volta in banca,a scuola, ai musei, nelle palestre ginniche e perfino in chiesa durante l'entrata e l'uscita dalla Messa. Per non dire le file di poveri sottoposti a tamponi provenienti da altre località europee o reduci da una regione con contagi. E questo infimo governo a cui nessuno osa dare il tanto auspicabile calcio in culo, la chiamerà pure la "nuova normalità". Sì, quella che fa morire i malati a casa di altre patologie, perché prima deve pensare a far tamponi ai sani in cerca di Covid, come è già avvenuto in Campania riportato dalla diretta twitter del giornalista Cesare Sacchetti. 

Intanto succede a Trump quello che è già successo al povero BoJo: si è ribellato alla dittatura in maschera e si è buscato il Covid proprio adesso, nel bel mezzo della campagna elettorale e a ridosso delle elezioni. Coincidenze? Sì, troppe, ma di quelle alla Agatha Christie. 
Godono e gioiscono i suoi detrattori e nemici, già pronti a vederla come una punizione divina. 
Maschera azzurra la trionferà per il mondo intero? 
Non so più cosa scrivere per risvegliare la pecoraglia mascherata, apatica, rassegnata e dormiente. 

Giorno di S. Gerardo di Borgne

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