L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 7 ottobre 2020

covid-19 -2- giorni di ordinaria follia

La babele su Immuni e mascherine

7 ottobre 2020



Il post di Peter Kruger

Sia chiaro. Mi rifiuto di indossare la mascherina all’aperto in assenza di condizioni di rischio (assembramenti, vicinanza ecc.).

Sono stato tra i primi ad utilizzarla fin dall’inizio della pandemia. Mi ricordo un giorno in metro, verso la fine di febbraio, in cui le poche persone presenti (avevo scelto con cura l’orario in cui muovermi) mi guardavano come un alieno.

Continuerò ad impiegarla negli ambienti chiusi (diversi da casa), nei negozi, nei supermercati, sui mezzi pubblici, all’ingresso di scuola, mentre sono in fila per entrare in un negozio o in un ufficio pubblico, anche quando incrocio qualcuno mentre cammino lungo un marciapiede.

Ma, in tutte le altre circostanze, i miei polmoni prenderanno tutto l’ossigeno disponibile.

E’ evidente che, con l’apertura delle scuole e, soprattutto, l’affollarsi dei mezzi pubblici (a Roma si osservano situazioni di stipamento che neppure nei carri bestiame), ci si attende un forte incremento del contagio (anche per via dell’autunno incipiente).

Tuttavia, il giochino sporco di alzare la soglia dei comportamenti leciti, per avere un capro espiatorio (il comportamento irresponsabile dei cittadini) che consenta di scaricare la responsabilità del proprio fallimento nell’offrire una scuola sicura, trasporti civili e servizi di contact tracing efficaci, non è più tollerabile.

Lo si sta facendo con Immuni (diventato “obbligo morale”, anche se ormai è provato che non serva assolutamente a nulla), lo si sta facendo con “le mascherine all’aperto”.

Ora basta. Avete avuto 8 mesi per prepararvi. Avete avuto la possibilità di impiegare 30 miliardi di euro del MES (il Mes è il Vincolo Esterno, 30 miliardi si possono prendere tranquillamente con emissione di titoli di stato) per potenziare la risposta sanitaria. Avete avuto tutto il tempo per mettere in sicurezza le scuole e i trasporti. Per non parlare del contact tracing e di un’informazione più trasparente sull’effettiva risposta del sistema sanitario nazionale.

Ora, assumetevi la vostra strafottutissima responsabilità.

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