L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 ottobre 2020

covid-19 - 4 - giorni di ordinaria follia

Coronavirus. Scontro in TV tra Alessandro Meluzzi e Klaus Davi VIDEO

Vivace scontro in tv nel popolare programma Mattino 5, in onda tutte le mattine su Canale 5 e condotto da Francesco Vecchi e Federica Panicucci. Tema: l'uso delle mascherine. Ad aprire le ostilità ci ha pensato lo psichiatra Alessandro Meluzzi: "Molti virologi importanti hanno detto che le mascherine non servono a nulla per prevenire il contagio". Pronta la replica di Klaus Davi, giornalista e massmediologo: "Sei un irresposansabile. Questo è un programma che fa grandi ascolti e non possiamo raccontare bugie e disinformare". Alla fine il conduttore Vecchi si è schierato: "Non posso che dare ragione a Klaus questa volta".

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