L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 11 ottobre 2020

Covid-19 - 6 - giorni di ordinaria follia

La non chiarezza del Decreto-Legge 07 Ottobre 2020, N. 125 – 

Daniele Trabucco
10 ottobre 2020

Nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana (fonte di cognizione del diritto) dell’08 ottobre 2020 è stato pubblicato il decreto-legge n. 125/2020 il quale apporta modifiche al decreto-legge n. 19/2020 convertito, con modificazioni, nella legge formale 22 maggio 2020, n. 35.

In particolare, all’art. 1, comma 2, di quest’ultima fonte è aggiunta la lettera hh-bis, nella quale si prevede l’obbligo di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (quali? Anche un fazzoletto di carta?) con possibilità di prevederne l’obbligatorietà nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto.

All’art. 5, comma 1, invece, del decreto-legge 07 ottobre 2020, n. 125 si parla non solo di obbligo di portare con sé i dispositivi di protezione, ma anche di indossarli.

Viene, dunque, da chiedersi, dalla lettura del combinato disposto dell’art. 1 e dell’art. 5 del provvedimento provvisorio avente forza di legge n. 125/2020: l’uso delle c.d. “mascherine” costituisce un obbligo o una possibilità?

In altri termini, siamo in presenza di una fonte-atto del Governo della Repubblica assolutamente contraddittoria.

In attesa della conversione in legge da parte delle Camere, entro il termine perentorio di 60 giorni, come ci si deve comportare?

Prof. Daniele Trabucco.

Nessun commento:

Posta un commento