L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 17 ottobre 2020

E' nostra responsabilità, di italiani, aver mandato al governo, al Parlamento una massa di corrotti incapaci incompetenti che ci odiano. La nostra marina militare è fondamentale e dobbiamo investire moltissimo su di essa, da adesso, e dobbiamo soprattutto usarla

Edward Luttwak contro Di Maio e Guerini: "La Marina italiana è la più forte ma si rifiuta di esercitare questo potere"


13 ottobre 2020

Da Edward Luttwak una chiara frecciatina a Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini. L'economista statunitense non riesce proprio a comprendere come i 18 pescatori che erano a bordo di due pescherecci partiti da Mazara del Vallo, nella Sicilia occidentale, si trovino ancora in stato di fermo in una caserma di Bengasi, città costiera dell’est della Libia. "La Marina italiana - tuona a Quarta Repubblica, programma di Rete 4 condotto da Nicola Porro - è la più forte del Mediterraneo, se l'Italia si rifiuta di esercitare questo potere, i pescatori sono le prime vittime". Insomma, un modo come un altro per dire che dopo un mese il governo giallorosso non ha mosso un dito per riportare gli italiani a casa. Al ministro degli Esteri e a quello della Difesa saranno fischiate le orecchie.

Nessun commento:

Posta un commento