L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 1 ottobre 2020

E' sempre piacevole avere conferme che la guerra in Siria è stata voluta dall'Occidente con a capo gli Stati Uniti, la Turchia, il Qatar

MEE: Nuovi documenti trapelati rivelano il coinvolgimento di Londra nel sostegno al terrorismo in Siria


Il sito web del Middle East Eye ha pubblicato documenti che rivelano il coinvolgimento del governo britannico nel sostenere e finanziare organizzazioni terroristiche in Siria sotto il nome di "opposizione moderata", attraverso la propaganda mediatica ingannevole e attraverso reti e piattaforme di finanziamento del terrorismo sponsorizzato dal Ministero degli esteri britannico.

In un articolo dello scrittore Ian Cobain, il portale ha chiarito che gli hacker hanno violato i sistemi informatici del Ministero degli esteri britannico e hanno ottenuto centinaia di file e documenti altamente riservati che definiscono le relazioni finanziarie e operative tra il ministero e gli Affari del Commonwealth da un lato, e una rete di appaltatori del settore privato che avevano gestito segretamente piattaforme mediatiche in Siria durante gli anni della guerra.

I documenti hanno rivelato in dettaglio gli ingannevoli programmi di propaganda britannica contro la Siria durante gli anni della guerra.

Il giornalista ha notato che gli hacker hanno ottenuto tra i 200 ed i 300 documenti altamente sensibili e ne hanno pubblicati alcuni su Internet, e si occupano di propaganda ingannevole in Siria.

Ha sottolineato che gli stessi funzionari del ministero degli Esteri britannico si stanno preparando alla possibilità che altri di quei documenti possano essere pubblicati nelle prossime settimane.

Il ministero degli Esteri britannico aveva confermato in una dichiarazione che il Regno Unito era stato chiaro nel suo sostegno a quella che chiama "opposizione moderata" in Siria.

I documenti trapelati fanno luce sulle iniziative di propaganda note nei dipartimenti del governo britannico come "comunicazioni strategiche", apparse quattro anni fa e pubblicate in dettaglio da Middle East Eye all'inizio di quest'anno.

Secondo questi documenti, dai primi anni della guerra in Siria e fino al 2018, la Gran Bretagna ha distorto l'immagine del governo siriano attraverso operazioni segrete per formulare all'opinione pubblica mondiale un'immagine contraria alla realtà.

Hanno indicato che Londra gestiva efficacemente gli uffici delle organizzazioni terroristiche e produceva materiale di propaganda fuorviante contro i siriani e anche l'opinione pubblica britannica.

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