L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 ottobre 2020

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Israele minaccia l’Iran di «distruzione nucleare»

RETE VOLTAIRE | 15 OTTOBRE 2020



Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si è pubblicamente vantato delle operazioni terroriste d’Israele contro l’Iran. Netanyahu ha minacciato di sabotare la vendita di petrolio dell’Iran e minacciato il suo popolo di annientamento nucleare.

Atti terroristici, sabotaggio economico e minaccia nucleare sono violazioni della Carta delle Nazioni Unite, ma Israele è l’unico Stato membro dell’ONU che non rispetta le regole, ormai da tre quarti di secolo.

– Il 29 agosto 2018 Netanyahu si è pronunciato da Dimona, sito sotterraneo per lo sviluppo di armi nucleari, additando l’Iran e affermando che «sul piano militare Israele dispiegherà tutta la propria forza contro l’Iran», minacciandolo esplicitamente di aggressione e di «distruzione» nucleare.

– Il 18 dicembre 2018 Netanyahu ha ammesso la presenza in Iran di agenti israeliani implicati in attività terroristiche e di spionaggio, aggiungendo che vi si recano con regolarità.

– Il 6 marzo 2019, prendendo la parola alla base navale di Haifa, Netanyahu ha dichiarato che la Marina avrebbe svolto un ruolo più rilevante nel blocco del trasporto del petrolio iraniano, raccomandando che vi si ponga fine con qualsiasi mezzo.

– Il 25 giugno 2019 Netanyahu ha dichiarato che Israele avrebbe preso «tutte le misure necessarie» contro gl’impianti nucleari iraniani.

Ricordiamo che il Consiglio di Sicurezza ha rimosso tutte le sanzioni contro l’Iran e che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, dopo molte verifiche, ritiene che il programma nucleare iraniano sia soltanto civile.

Traduzione

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