L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 12 ottobre 2020

Gli Stati Uniti affamano il Venezuela attraverso il blocco del commercio e lo diffamano attraverso il servo mass media Occidentale. Non si allineano piegano agli loro ordini

Venezuela affronta sanzioni statunitensi adottando la sua legislazione

By Olsi
-11 Ottobre 2020


L’approvazione di una legge costituzionale da parte dell’Assemblea Nazionale Costituente (ANC) aiuterà il Venezuela ad affrontare le sanzioni statunitensi. Sabato l’assemblea ha aperto le porte allo Stato venezuelano, per attuare strategie coraggiose. Strategie per affrontare gli effetti del blocco imposto dagli Usa.

Le sanzioni statunitensi il Venezuela le affronta aggirandole grazie alla sua legislazione

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha sottolineato giovedì scorso che la legge anti blocco sarà un’arma legale. Un arma legale contro le misure coercitive e unilaterali imposte dagli Usa al suo Paese. L’organo ha sostenuto nella sessione plenaria di questa settimana, la cosiddetta Legge Anti-Blocco proposta dal presidente Nicolas Maduro. Meccanismo legale per aggirare lo scenario di guerra economica. Nonché l’impatto causato dalle misure coercitive unilaterali attuate dal governo di Washington.

La legislatura che il Venezuela utilizzerà per affrontare le sanzioni statunitensi non violano la Magna Carta

Durante i dibattiti sulla legge, l’elettore Hermann Escarra ha messo in discussione opinioni critiche “malsane”. Opinioni volte a snaturare lo spirito del documento, che come ha affermato, non viola alcun articolo della Magna Carta. L’esperto di questioni costituzionali ha negato che la legge cerchi di cedere settori strategici come la Petroleos de Venezuela. Quest’ultima di proprietà dello Stato, ha interessi stranieri e ha capitali privati, come sottolineato da alcuni “analisti conservatori”. Un primo passo derivato dall’approvazione della Legge Anti-Blocco ha portato all’attivazione del Centro Internazionale per gli Investimenti Produttivi. Un’organizzazione finalizzata alla raccolta di capitali per promuovere la ripresa e lo sviluppo dell’economia.

Hector Jose Silva sarà quadro responsabile di questo processo

Mercoledì, Maduro ha annunciato che, una volta che lo strumento legislativo sarà approvato dall’ANC, lo sottoporrà al Consiglio di Stato. Al fine di chiedere alla Camera costituzionale della Corte suprema di giustizia, di pronunciarsi sulla costituzionalità della legge antiblocco.

Il presidente Nicolas Maduro ha nominato il presidente della Banca per il Commercio Estero, Hector Jose Silva, a capo della nuova entità collegata alla Vice Presidenza della Repubblica. Carica che comprenderà il lavoro dei “migliori professionisti del Paese”, ha detto. Sostenuta da circa il 90 per cento dei venezuelani, secondo i risultati di un sondaggio pubblicato sulla piattaforma digitale Patria. La legislazione entrerà in vigore lunedì prossimo. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, valida finché persisterà il blocco economico contro la nazione.

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