L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 11 ottobre 2020

I giornalisti di professione schiumano rabbia!

CE L’ABBIAMO FATTA!OTT 10, 2020


Secondo la stampa e i media di regime eravamo “poche centinaia”.

Ci vuole una bella faccia tosta ed una disonestà morale smisurata per negare il grande successo della Marcia della Liberazione.

20 mila persone hanno sfidato la campagna di paura e di sciacallaggio che ci è stata rovesciata addosso.

20 mila persone che hanno vinto la scommessa assieme a noi. Un successo che ci riempie di gioia e ci da tanto coraggio per continuare una battaglia politica e sociale che sappiamo irta di difficoltà. Siamo troppo stanchi ora per fare un bilancio compiuto. Ci torneremo presto. Adesso lasciateci godere la festa!

Non un passo indietro.

Tiziana Alterio e Moreno Pasquinelli


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