L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 2 ottobre 2020

La Torino-Lione esiste esiste dal 1870

La storia del Tunnel del Frejus sul TG francese France3 con l’architetto Valerio Tonini
Al momento dell'apertura il Frejus era il più lungo tunnel ferroviario del mondo


POSTED BY: REDAZIONE 1 OTTOBRE 2020

CHAMBERY (FRANCIA) – La televisione nazionale francese, sul canale 3, al TG ha trasmesso un lungo servizio sulla storia del Traforo ferroviario del Frejus. Riprese in Francia e in Italia con commenti di storici della rete ferroviaria. Un tuffo nel passato, a tratti ancora attuale, fino alla conclusione della nuova tratta ad alta velocità Torino-Lione. Il traforo visto sotto l’aspetto edilizio e strutturale come opera di altissima ingegneria ed applicazione di metodo dello scavo. L’opera era tecnicamente molto complessa ed il lavoro nel cantiere rischioso. Alla fine dei lavori si contarono 48 morti fra i circa 4.000 operai che avevano prestato la loro opera. 18 caduti però non furono vittime d’incidenti, ma di una epidemia di colera scoppiata nel 1864. Lo scavo della galleria venne completato il 25 dicembre 1870 ed il traforo fu inaugurato il 17 settembre 1871. Al momento dell’apertura il Frejus, tuttavia, più veloce e sicuro in ogni condizione meteorologica rispetto al valico, era il più lungo tunnel ferroviario del mondo.

GLI ESPERTI ITALIANI

I giornalisti francesi sono scesi a Susa ad incontrare l’architetto Valerio Tonini, storico e appassionato di materiale ferroviario. È lui ad aver pubblicato un video sulla storia del Tunnel. Tra ingegneria, economia e politica una ricerca puntuale proposta in conferenze ed incontri. Tonini ha spiegato il coraggio politico della scelta del governo dello stato sabaudo, Cavour in testa. C’è poi il non trascurabile aspetto dell’evoluzione delle macchine. La pressione ad aria usata per muovere le macchine e gli impianti che trasformarono definitivamente la montana Bardonecchia in una città internazionale. Il sindaco di Giaglione Marco Rey, macchinista delle ferrovie in pensione, ha poi spiegato la complessità dell’opera e il coraggio finanziario d’intraprendere un opera che ha poi dato vitalità ed economia a tutta la penisola.

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