L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 7 ottobre 2020

Lampo di luce in Calabria

Ballottaggi in Calabria, da Reggio a Crotone: ecco i risultati comune per comune

In riva allo Stretto trionfa Falcomatà. Nella città pitagorica il ticket Voce-Tansi. Salvini mastica amaro ma si consola con la vittoria di Biasi a Taurianova. A San Giovanni in Fiore si impone la “santelliana” Succurro. A Cirò Marina c'è Ferrari. E a Castrovillari il più forte è ancora Lo Polito

di Redazione 
5 ottobre 2020 19:27


Due città – tra cui la più grande della Calabria – vanno al centrosinistra, tre al centrodestra e una al civismo. È questa la sintesi del turno di ballottaggio che in Calabria ha interessato in totale sei Comuni, di cui due capoluogo di provincia: Reggio Calabria, Crotone, Castrovillari, San Giovanni in Fiore, Taurianova, Cirò Marina.

Il trionfo di Falcomatà

Il dato politicamente più rilevante arriva dalla prima città della regione, Reggio Calabria, dove a trionfare è stato il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà, che è riuscito a imporsi sul candidato del centrodestra, Antonino Minicuci, con il 58,3%.

«Qualcuno – ha commentato Falcomatà a caldo – voleva provare a mettere bandierine nella nostra città. Noi non lo abbiamo permesso e allora con simpatia e con il sorriso diciamo... "Salvini stai a casa tua"...».

Netta la sconfitta di Minicuci che non ha superato il 41,6% dei voti.

Crotone, trionfa il ticket Voce-Tansi

Altrettanto clamoroso è il dato dell'altro capoluogo chiamato al rinnovo del suo consiglio comunale, Crotone, dove ad affermarsi è stato il “civico” Vincenzo Voce, sostenuto, tra gli altri, dal movimento di Carlo Tansi, “Tesoro Calabria”.

Voce, con il 63,9%, ha sconfitto il candidato del centrodestra Antonio Manica, che si è fermato al 36%. Lo stesso Tansi, a risultato ormai consolidato, ha analizzato il risultato di Crotone: «Vince il popolo, abbiamo sbaragliato i partiti con una campagna elettorale di 700 euro».
Succurro si prende la città della Sila

A San Giovanni in Fiore, storica culla della sinistra cosentina, ha vinto Rosaria Succurro, candidata del centrodestra indicata dalla governatrice Jole Santelli.

È diventata la prima donna sindaco della città silana grazie a uno scarto di 750 voti e con il 54% delle preferenze, contro il 45,9 di Antonio Barile.

«Ha vinto il lavoro di squadra, sarò il sindaco di tutti», ha detto la sindaca non appena avuta la certezza della vittoria.

Una soddisfazione per Salvini

A Reggio è stato un fallimento, ma Matteo Salvini ha comunque incassato un risultato storico: eleggere il primo sindaco leghista in Calabria. È Roy Biasi, neo sindaco di Taurianova. Si è aggiudicato il ballottaggio con il 59,1% delle preferenze.

Il primo cittadino uscente, Fabio Scionti, del Pd, ha invece ottenuto il 40,8% dei consensi. La campagna elettorale di Biasi è stata sostenuta con forza dal vicepresidente leghista della Regione Calabria, Nino Spirlì.

A Cirò Marina vince il centrodestra

Cirò Marina, dopo due anni di commissariamento seguito allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni della 'ndrangheta, ha un nuovo sindaco. È Sergio Ferrari, che si è imposto con il 56,5% dei voti.

Sconfitto Giuseppe Dell'Aquila, che non ha superato il 43,4%. Entrambi i candidati erano sostenuti da liste civiche. Il neo primo cittadino è tuttavia vicino al centrodestra, a differenza di Dell'Aquila, dirigente del Pd.

«Abbiamo una grande responsabilità, dobbiamo dare risposte ai cittadini», ha affermato Ferrari a scrutinio in corso.

Lo Polito, di nuovo

È sindaco di Castrovillari per la terza volta. Partito con lo sfavore dei pronostici, Mimmo Lo Polito è riuscito a vincere una nuova battaglia. Il primo cittadino uscente si è riconfermato con il 53,2% delle preferenze.

Giancarlo Lamensa, candidato del centrodestra, si è attestato al 46,7%.

«Castrovillari – ha detto Lo Polito – si conferma un feudo della sinistra. Abbiamo un grande programma e lo vogliamo realizzare».

Nessun commento:

Posta un commento