L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 5 ottobre 2020

L'esercito in strada serve solo per reprimere le proteste popolari

ESERCITO IN STRADA: PER LE MASCHERINE?

Maurizio Blondet 5 Ottobre 2020 

MA RAGAZZI, SU, NON SIATE COSI’ INGENUI…

Rivolta del pane – enormemente rincarato – a Milano, 8 maggio 1898. L’esercito usato allora molto bene: un centinaio di morti milanesi, operai, donne e bambini.

Gianluca Marletta

Il Viminale probabilmente manderà i soldati per strada nei prossimi giorni: “si tratta di far rispettare le distanze per prevenire il Covid”, ecc. ecc.
Comprensibilmente, il web insorge (ormai insorge solo quello) protestando (a colpi di post) contro la misura totalitaria! Qualcuno, a modo suo giustamente, trasecola pensando che nessuno ha mai chiamato l’Esercito quando migliaia di mafiosi nigeriani e di guerriglieri dell’ISIS in fuga approdavano (approdano) sulle nostre coste, sbattendo in faccia alle TV un paio di donne incinte sequestrate allo scopo di fare scena. Così come mai nessuno ha pensato di inviare l’Esercito per ripulire le piazze di spaccio o per farla finita, manu militari, con le cosche che controllano il 40% del territorio nazionale.

Il fatto é, come spesso capita, la mentalità particolarista e piccina – mandano l’Esercito per impedirci di pomiciare fuori dai pub! – non fa comprendere la realtà in maniera più generale.
Signori, se l’Esercito verrà mandato per strada non sarà per impedirvi di starnutire, ma per GESTIRE L’INGESTIBILE.

Guardate i dati: solo a Roma hanno chiuso 5000 (!) attività commerciali; moltiplicate il dato per tutta l’Italia! Già in queste ore, stanno partendo 9 milioni (!) di implacabili balzelli che la solerte Agenzia delle Entrate infliggerà all’esausta economia nazionale.

Secondo informative delle Forze dell’Ordine, si prospettano potenzialmente “scenari libanesi” per i mesi di Dicembre/Gennaio.
Capito che cosa andrà a fare l’Esercito per strada?
Capito anche perché l’opposizione, ormai, non oppone più nulla? Ma pensate davvero che Salvini, Meloni o chi per loro ha tutta questa voglia di andare al Governo a gestire una situazione simile?
Beata Illusione.


E pensate che tutto questo sia solo un problema dell’Italia? Illusi due volte: guardate i dati macro-economici mondiali (https://www.ilsussidiario.net/news/spy-finanza-lantipasto-da-incubo-delloctober-surprise/2076654/).

Ecco… la situazione è questa. Ognuno ne tragga le conclusioni che vuole. Si regoli come meglio crede.

E buona giornata.

“I primi assembramenti” (Illustrazione Italiana). E senza mascherine.

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