L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 9 ottobre 2020

NoTav - ma il problema che si è sempre posto che questa Torino-Lione è un doppione della Torino-Lione già esistente che passa per il Frejus e che sia di pubblica utilità non è vero dal momento che è un fatto che i dati di Telt sono gonfiati all'inverosimile e sulla quantità del commercio e sulla produzione di CO2 per non considerare che fra qualche anno i camion andranno a idrogeno verde e che sono strumento più flessibili rispetto ai treni


Tav, respinto il ricorso di San Didero contro lo spostamento dell’autoporto

Ottobre 8, 2020


Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Il Tar del Piemonte ha respinto l’istanza cautelare presentata dal Comune di San Didero per ottenere la sospensione degli effetti della determina con cui la Regione Piemonte ha autorizzato la concessione/alienazione a TELT delle aree comunali soggette a uso civico necessarie per la rilocalizzazione dell’autoporto di Susa da parte di Sitaf.

Nell’ordinanza con cui respinge il ricorso il tribunale amministrativo sottolinea la correttezza del provvedimento regionale richiamando la delibera con cui il Cipe nel 2015 ha approvato il progetto definitivo della linea Torino-Lione in cui è inserito l’intervento. In aggiunta i giudici rilevano che “nella comparazione degli interessi in gioco, appare prevalente quello all’esecuzione dell’opera pubblica di cui si controverte (tenendo anche conto che l’area di cui si discute è attualmente occupata in larga misura da un parcheggio)”.

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