L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 15 ottobre 2020

Tra non molto, Tel Aviv dirigerà direttamente tutti i mass media italiani

È la Repubblica di Israele

Casa del Sole 14 Ottobre 2020


"Italiani per Assange" ha organizzato, in difesa di Julian Assange, e contro la sua estradizione negli USA, un flash-mob sotto la sede del quotidiano la Repubblica a Roma, sabato 10 ottobre 2020. Intervento di Jamil El Sadi, del movimento culturale internazionale Our Voice. Di seguito riportiamo l'ultimo post scritto da Giulietto Chiesa su Facebook il 24 aprile 2020.

È LA REPUBBLICA DI ISRAELE
Tra non molto, Tel Aviv dirigerà direttamente tutti i mass media italiani. E anche le diverse squadre di tribunali "fakt cheking", contro le "fake news" (traduzione italiana: fandonie), che impediscono alla Scienza di trionfare. Così si costruisce il "pensiero unico". È lo "Stato di diritto" (e di rovescio), bellezza! Che ci vuoi fare? Così si risolve l'intoppo dell'articolo 21 della Costituzione Italiana che dice che "tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione". Certo: questo diritto ce lo abbiamo tutti, e ce lo teniamo ben caro nel cassetto del comodino da notte. Resta il piccolo problema del "dove" potremo "manifestarlo", visto che tutti gli spazi sono già occupati da tempo. Oggi un po' più di ieri.

Tratto da: casadelsole.tv

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