L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 2 ottobre 2020

Zingaretti ci obbliga a respirare anidride carbonica prodotta da noi stessi.


Regione Lazio, ufficiale: mascherina obbligatoria all’aperto e ad ogni ora

2 Ottobre 2020 - 13:17 

Regione Lazio, nuova ordinanza con cui cambiano le regole riguardo l’utilizzo della mascherina: da domani sarà obbligatoria per tutta la giornata e anche all’aperto. Multa di 400 euro per chi trasgredisce.

Mascherina obbligatoria in Regione Lazio, anche all’aperto: è arrivata l’ufficialità di Nicola Zingaretti nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso lo Spallanzani.

Con una nuova ordinanza regionale vengono introdotte norme più severe - a partire da sabato 3 ottobre - sull’utilizzo della mascherina che diventa obbligatoria anche all’aperto, in qualsiasi orario della giornata. E l’obbligo vige anche per coloro che passeggiano da soli.

Una decisione presa da Nicola Zingaretti e dal suo assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, vista la risalita dei contagi nella Regione Lazio.

L’indice Rt è ormai salito sopra l’1 ed è per questo che il Governatore ha scelto di aumentare lo stato di allerta introducendo norme più severe e incrementando i controlli per le strade.

“È una misura di prevenzione che facciamo per evitare che in futuro ci siano provvedimenti più duri, dobbiamo difendere tutti i Comuni del Lazio”; con queste parole Zingaretti ha spiegato il motivo per cui la mascherina diventa obbligatoria anche all’aperto.

D’altronde, l’obiettivo condiviso da tutti è quello di evitare un secondo lockdown ma gli ultimi dati sui contagi nel Lazio non sono un buon segnale a riguardo: nella giornata di ieri è stato registrato il record di 265 contagi, di cui solo 151 nella Capitale. Per questo motivo, la Regione Lazio ha preso la decisione di rendere più severe le norme sull’utilizzo della mascherina, prevedendo una multa di 400 euro per coloro che non la indosseranno.

Oggi la Regione Lazio ha approvato una nuova ordinanza con cui cambiano le regole riguardante l’utilizzo della mascherina: vista la preoccupante risalita dei contagi, infatti, è stato deciso di rendere obbligatoria la mascherina in tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia se al chiuso che all’aperto. Un obbligo che varrà per tutte le 24 ore; anche per camminare per strada, quindi, sarà necessario indossare una mascherina.

Ci saranno comunque delle eccezioni. Nel dettaglio, possono non indossare la mascherina:
  • coloro che fanno sport all’aperto;
  • bambini sotto i 6 anni;
  • persone malate che a causa della loro patologia non possono camminare avendo bocca e naso coperti.
Per tutti gli altri non ci sono giustificazioni: chi è senza mascherina nonostante la nuova ordinanza verrà sanzionato con una multa di 400 euro.

Un chiaro segnale di Zingaretti, il quale già ieri - anticipando questa decisione ai cronisti - aveva spiegato di essere favorevole “ad adottare tutte quelle misure che tutelano scuole, università e luoghi di lavoro”. La ripresa della vita sociale sta portando ad una risalita dei contagi ed è per questo che bisogna prendere delle precauzioni.

E nel contempo verranno incrementati i controlli per verificare che tutti rispettino le regole. La conferma arriva anche dal Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, il quale ha già fatto capire che le verifiche dei vigili e delle Forze dell’Ordine saranno serrate. “Saremo i primi ad essere impegnati per garantire il rispetto dell’obbligo generalizzato di tenere la mascherina in pubblico, ” ha dichiarato Piantedosi nella serata di ieri, confermano la tolleranza zero verso coloro che non rispetteranno le regole dettate dalla nuova ordinanza.

Regione Lazio: cosa succede se i contagi salgono ancora?

Nel frattempo la Regione Lazio sta riflettendo sulle misure da adottare qualora il livello dei contagi dovesse aumentare ancora. Secondo le indiscrezioni, una risalita dovrebbe portare ad una stretta su tutte le feste e cerimonie, dai compleanni ai matrimoni, come pure i funerali.

Ed è probabile possa esserci nuovamente il contingentamento degli ingressi all’interno dei supermercati, come succedeva durante il lockdown. E a proposito di lockdown, non è escluso che in quei territori con nuovi focolai non ci possa essere una nuova chiusura generalizzata.

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