L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 20 novembre 2020

Bitcoin protagonista - L'Iran lo usa per bypassare il sistema Swift, i cubani per eludere gli statunitensi dall'ultima delle infinite prolungate sanzioni, parliamo di decenni, inflitte a Cuba dai democratici Stati Uniti

ATTUALITÀ ESTERO
Rimesse estere inviate in criptovaluta

Cuba, con il bitcoin aggira le sanzioni Usa

di Ettore Bianchi
19 novembre 2020

I bitcoin sfuggono a tutte le regolamentazioni a Cuba

I cubani usano il bitcoin per aggirare le sanzioni Usa. I bitcoin sfuggono a tutte le regolamentazioni a Cuba. La società americana di trasferimento di denaro, Western Union, chiuderà i suoi 407 uffici sull'isola il 23 novembre e questo impedirà ai cubani che vivono in Florida di trasferire denaro ai parenti a L'Avana. Nel 2019 l'ammontare delle rimesse estere è stato di 3,5 miliardi di dollari (2,8 miliardi di euro). Le banche straniere, per timore di misure di ritorsione da parte di Washington, sono fuggite dall'isola. I cubani non hanno accesso a carte di credito, né a società di pagamento online americane come Paypal.

Dunque, a Cuba, usare la criptovaluta è l'unico modo per fare acquisti online e aggirare le sanzioni imposte dagli Stati Uniti. L'inquilino della Casa Bianca, a settembre, in piena campagna elettorale, per prendere voti in Florida, ha assestato un duro colpo a Cuba comminando nuove sanzioni con il criterio dichiarato di impedire che i dollari americani finanzino il comunismo che governa l'isola. Così, i cubani di Miami continuano a inviare le loro rimesse estere nell'isola sotto forma di criptomonete. Acquistano, per esempio, 100 dollari (84,2 euro) di bitcoin su un portafoglio virtuale. Questi bitcoin sono trasferiti su una piattaforma cubana, come bitremesas.com gestita dal giovane informatico cubano, Erich Garcia. La somma viene convertita in moneta locale e consegnata alle famiglie destinatarie. Garcia rivende anche i suoi bitcoin all'asta su Telegram.

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