L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 22 novembre 2020

Dagli inizi degli anni duemila i migliori e più seri medici appena hanno potuto scappare se ne sono andati o in pensione o definitivamente a lavorare nelle cliniche private. I partiti tutti hanno invaso come un cancro ogni ganglio della sanità e nulla si è mosso se non si apparteneva a qualche cordata, clan, massoneria, mafia, consorteria. E oggi MALEDETTA televisione che ci inietta ogni giorno dose massicce di terrore facendo intasare gli ospedali che sono obbligati a trascura i malati oncologici, cardiaci, ematici, ipertesi in fase acuta e tutti gli altri casi. E poi la mascherina emblema della paura da portare sempre sempre sempre anche all'aperto quando sei solo o ci sono persone a 20 metri di distanza ...

Cari colleghi, basta seminare terrore su Covid. Parola di medico

22 novembre 2020


Il post di Emilia Polimeno, dirigente medico dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, pubblicato sulla sua pagina Facebook

Mi sento di chiedere scusa a nome di tutti i miei colleghi che disseminano il terrore in questo momento così delicato… noi che da sempre siamo chiamati a dare parole di conforto e speranza a pazienti terminali, ora terrorizziamo perfino i “non pazienti”… siamo al paradosso!

1. È vero… nel pronto soccorso c’è il delirio… ho i volti terrorizzati dei pazienti che ho visitato in questi ultimi giorni stampati dinanzi agli occhi e non riesco a trovare pace.. da una parte, una miriade di persone positive asintomatiche che si sono fiondate in ospedale terrorizzate… perché impossibilitate ad isolarsi preservando i propri cari (non tutti possiedono una villa a tre piani, come biasimarli..) e/o per paura di essere abbandonate dalla medicina territoriale ormai fallimentare e su cui non conviene intervenire.. dall’altra tutti gli altri pazienti negativi da ospedalizzare realmente, per patologie acute o oncologiche avanzate, completamente terrorizzati.. il loro unico pensiero è non avere il covid.. ho amaramente sorriso ieri dicendo ad un vecchietto in barella, che piangeva a telefono con la figlia, “non si preoccupi, non ha il covid ma solo un polmone completamente collassato..ma non è per il covid, glielo giuro”

2. Vedo pubblicare, come ha fatto anche il nostro esimio governatore (ma quello neanche lo commento), immagini radiologiche di polmoni devastati dal covid.. si, è vero la polmonite da covid è devastante.. ma perché non si diffondono le immagini tac di ragazzini, adolescenti devastati da leucemie/linfomi aggressivissimi, immagini che ci gelano il sangue nelle vene quando quotidianamente le scorriamo? Ragazzini che forse la movida non sapranno mai neanche cos’è.. Questi numeri non interessano nessuno? Eppure la mortalità è di gran lunga superiore allo 0,4%…eppure non è necessario andare alla ricerca affannata dell’untore, perché le responsabilità sono sotto gli occhi di tutti (mi riferisco ovviamente alla terra dei fuochi, allo smaltimento illecito dei rifiuti ecc ).

3. Mi rivolgo sempre ai miei colleghi.. torniamo ad essere medici, non sprofondiamo in questo vortice oramai più politico-economico che sanitario… confortiamole e rassicuriamole le persone, è questo il nostro compito, lo abbiamo sempre fatto prima del covid con patologie infauste, perché ora facciamo il contrario?

Restate a casa se non necessitate di cure ospedaliere… permetteteci di curare chi ne ha necessità… affidatevi ai medici curanti… e se non vengono a visitarvi, chiamatela questa maledetta polizia.. che una volta tanto sia al fianco di chi ha necessità e non sempre contro chi manifesta perché la propria dignità venga rispettata… che non cerchi inutilmente camorristi nel caos di un manifestazione, ma nei silenzio dell’illegalità e dei traffici occulti.

E soprattutto… SIATE SERENI… PRUDENTI MA SERENI… sorridete per strada quando incontrate lo sguardo di qualcuno, non guardatelo in cagnesco, che non vi sta infettando.. E ricordate che non abbiamo una vita di riserva.. e che la qualità della vita vale molto più della durata della vita stessa.

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