L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 novembre 2020

Il bitcoin ha acquisito lo status di moneta affidabile. Il Grande Reset dell'Occidente può in prospettiva ridurre l'Offerta di merci facendo partire l'inflazione e il bitcoin rappresenta la moneta rifugio insieme all'oro

Bitcoin

Binance: Bitcoin a 18.000$ a causa dell’incertezza macroeconomica

By Marco Cavicchioli - 20 Nov 2020

Secondo una recente analisi di Binance Research, a far salire il prezzo di bitcoin a 18.000$ sarebbe l’incertezza macroeconomica. 

Oggi infatti il prezzo di BTC è tornato sopra quota 18.000 dollari, dopo la breve flessione di ieri, ovvero una quota che è stata raggiunta solamente pochissimi giorni nell’intera storia di Bitcoin. 

Binance Research rivela che il mercato crypto in realtà negli ultimi 3 anni è cresciuto, dopo lo scoppio della bolla speculativa di fine 2017, tanto che molte persone ed istituzioni stanno dando “una seconda occhiata” a Bitcoin, ed all’ecosistema crypto, a causa sostanzialmente della maggiore incertezza macroeconomica di questo periodo. 

In particolare ormai bitcoin sarebbe “ampiamente percepito” come una possibile copertura contro i rischi di inflazione.

Per questi motivi, dopo un aumento di valore del 56% da metà ottobre, si prevede che BTC possa anche continuare ad apprezzarsi, tanto da poter addirittura superare i 20.000$ e far segnare un nuovo massimo storico assoluto. 

Perché Bitcoin potrebbe salire ancora: la spiegazione di Binance

Tutto ciò è dovuto a diversi fattori, ma quello più rilevante sembra essere proprio il suo ruolo come possibile copertura contro l’inflazione. 

Infatti si presume che le banche centrali continuino a creare e distribuire grandi quantità di denaro fiat, con inevitabile rischio di riduzione del potere di acquisto e di svalutazione. 

Si è pertanto innescata una sorta di “fuga verso i beni rifugio”, con l’oro che si è apprezzato del 23% da inizio anno. 

Bitcoin sta seguendo un percorso simile, anche se con un rialzo di 248% da inizio anno. 

Questo ha convinto anche grossi investitori ad acquistare BTC, facendo aumentare la domanda. 

Tuttavia anche dal lato dell’offerta negli ultimi tre anni alcune cose sono migliorate. 

Innanzitutto la “crescente certezza normativa” che ha consentito la creazione di servizi di custodia autorizzati. Ad esempio Grayscale Bitcoin Trust ora detiene più di 500.000 BTC, ed è in rapida crescita. 

Inoltre la procedura di ingresso in questo mercato è stata di gran lunga semplificata. 

L’esistenza di prodotti derivati, come i future, probabilmente aiuta il movimento dei prezzi dando maggiore profondità al mercato crypto, tanto che l’open interest di Bitcoin ha recentemente raggiunto il suo massimo storico, oltre i 6 miliardi di dollari. 

In altre parole l’ecosistema è molto maturato, tanto da rendere più agevole operare in questo mercato. L’incertezza macroeconomica ed i rischi di inflazione hanno fatto il resto.

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