L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 15 novembre 2020

Il Grande Reset vuole il covid/lockdown/coprifuoco - Non è solo imbecillità è malafede quando si vieta di curare a casa. Vogliono riempire i reparti creati appositamente per giustificare i restringimenti carcerari sempre più duri e folli, della popolazione sana

Solo Tachipirina ( tanto, non c’è un giudice a Berlino)

    

Succedono cose letteralmente inaccettabili, di una violenza mostruosa contro la popolazione , e si  è sopraffatti dalla rapidissima successione con cui il potere le impone. Adesso appaiono le direttive per i medici imposte dal ministero Speranza:

Covid, ecco la bozza del protocollo per le cure a casa:  no antibiotici e cortisone – Solo tachipirina  “Sconcerto dei medici di famiglia. Nessuno ci ha interpellati”

Qui il commento esasperato del  dottor  Stefano Manera,  l’anestesista che a Bergamo, violando  la delittuosa direttiva che vietava le autopsie,  ha corretto l’errore di diagnosi che condannava glii affetti da Covid alla morte.

Da mesi diciamo e scriviamo quanto sia fondamentale l’utilizzo di cortisone, antibiotici ed eparina anche precocemente” nel #COVID__19 “Qui emerge, nero su bianco, che c’è una volontà precisa di non fornire le cure idonee durante l’assistenza domiciliare”

Questo  pseudo-protocollo dettato dal ministero configura un divieto di terapia e di cura e, come dice il dottor Manera,  la volontà esplicita  di non fornire cure idonee.

Le terapie infatti esistono, sono sperimentate,  i farmaci da usare sono quelli indicati da Manera, e sono quasi esattamente quelli che il ministero proibisce o  scoraggia;   invece, i medici che li hanno usati testimoniano della loro efficacia;  non solo: il protocollo “spontaneo”   che i medici hanno creato è ormai di conoscenza comune, anche  fra i non addetti.

La riduzione della “terapia”  alla tachipirina  non può essere che frutto di malafede, dolo, volontà di non alleviare ma speranza di aggravare la condizione di un malato.

Vogliono riempire i reparti di terapia intensiva, onde giustificare i restringimenti carcerari, sempre più duri e  folli,  della popolazione sana?

Questo raffigura un crimine, persino una volontà omicida; e  continuato, come dimostra il divieto della clorochina nonostante  gli appelli di interi comitati di medici a poter usare questo farmaco, in uso da 70 anni, che ha mostrato capacità anti-virali  ormai comprovate a livello internazionale.

Se loro sanno di poterlo commettere impunemente, è perché sanno con certezza che la magistratura italiana, a loro, garantisce l’immunità.

Qui ci sono altre notizie di reato per una magistratura che non fosse correa:

Attribuire la morte a Covid rende. 2 mila euro al giorno. e gonfia le statistiche.

 

Divieti sempre più creativamente malvagi il cui vero scopo non è, naturalmente, combattere la “pandemia”,  ma la sottomissione e l’umiliazione:

Coronavirus, i nuovi divieti: sport all’aperto, fumo in strada e negozi chiusi

Nessun commento:

Posta un commento