L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 20 novembre 2020

Prelievo ematico, radiografia toracica e misura della saturazione solo per chi se li può permettere, è la sanità lombarda sempre all'avanguardia

Sanità privata, protesta contro il San Raffaele di Milano

18.11.2020 - Redazione Milano

(Foto di Brigata di solidarietà popolare Milano sud)

La Brigata di solidarietà popolare Milano sud ha manifestato oggi con cartelli e striscioni davanti all’Ospedale San Raffaele di Milano per denunciare come la sanità privata convenzionata tragga profitto dall’emergenza sanitaria, mentre la sanità pubblica fatica a rispondere adeguatamente ai bisogni della popolazione.



E’ di qualche giorno fa la notizia che per i pazienti covid l’azienda ospedaliera del gruppo ospedaliero San Donato ha organizzato visite a domicilio al costo di 450 euro e colloqui telefonici e online a 90 euro. L’azienda sanitaria offre a domicilio, e a pagamento, esami fondamentali per tenere sotto controllo il virus che nella sola Regione Lombardia ha ucciso quasi 20 mila persone, mentre – secondo i dati diffusi dall’agenzia di stampa AGI – sarebbero solo 46 le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) attivate in Lombardia rispetto alle 200 preventivate. Prelievo ematico, radiografia toracica e misura della saturazione solo per chi se li può permettere, insomma.

“In Lombardia gli ospedali privati convenzionati ricevono il 40% dei fondi pubblici*, sottraendo risorse alla sanità pubblica. Ma così la salute non è più un diritto inalienabile per ogni persona, ma un privilegio elitario riservato a pochi, in pieno contrasto con quanto è scritto nella nostra Costituzione – dichiarano gli attivisti e le attiviste della Brigata di solidarietà popolare Milano sud, che da marzo scorso fornisce in collaborazione con Emergency la raccolta e distribuzione di cibo e beni di prima necessità alle persone più bisognose del quartiere, oltre a fornire servizi a bassa soglia.

“Ancora una volta contestiamo le politiche sanitarie del governo della Regione Lombardia. Il San Raffaele è uno dei tanti ospedali privati che rappresentano la cosiddetta ‘eccellenza’ lombarda, una eccellenza che lucra sulle malattie e sui malati. In un periodo di crisi economica, sociale e finanziaria abbiamo bisogno di una sanità pubblica e gratuita, accessibile e laica, una sanità che guardi al bene collettivo e alla cura delle persone più bisognose e fragili”.

* “Non sta andando tutto bene – Dossier collettivo sulla pandemia nel bresciano”

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