L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 12 novembre 2020

“se funzioni centrali dipendono da personale o funzioni poste in Paesi stranieri”, queste dovranno essere dismesse. Questo principio se applicato pedissequamente vale per Huawei ma anche per Ericson e Nokia in tutti i paesi che non siano ne svedesi ne finlandesi a meno che non si scelga ideologicamente per escludere i cinesi a prescindere accampando scuse illogiche e strabilianti

Perché Ericsson e Nokia non possono ancora festeggiare in Svezia sul 5G

11 novembre 2020


La Svezia interrompe l’asta del 5G dopo che un tribunale ha sospeso la decisione dell’authority svedese di escludere Huawei.

Niente fretta con il bando Huawei in Svezia nella rete 5G.

Lunedì il regolatore svedese delle telecomunicazioni Pts (Post and Telecom Authority) ha interrotto le aste dello spettro 5G previste per il 10 novembre. La decisione è scaturita dopo che un tribunale amministrativo di Stoccolma ha sospeso parti della decisione che aveva escluso il produttore cinese tlc Huawei dalle reti 5G il mese scorso. Lo ha riportato Reuters.

A metà ottobre la Svezia ha vietato per motivi di sicurezza l’uso di apparecchiature tlc delle cinesi Huawei e Zte nella sua rete 5G. Il governo svedese ha seguito così il Regno Unito nel vietare le apparecchiature Huawei dalla sua rete 5G citando i rischi per la sicurezza nazionale.

Ma la scorsa settimana Huawei ha presentato ricorso contro la decisione.

Tutti i dettagli.

SOSPESA L’ASTA IN SVEZIA PER IL 5G

Niente asta per il momento.

“Il tribunale amministrativo di Stoccolma ha deciso che la condizione di licenza relativa a Huawei nell’assegnazione delle bande a 3,5 GHz e 2,3 GHz non si applicherà per il momento”, ha fatto sapere il regolatore svedese in una nota.

“Pts ha quindi informato gli operatori autorizzati a partecipare che l’asta prevista non inizierà il 10 novembre”.

GLI OPERATORI AMMESSI

I quattro operatori sono Hi3G Access, Net4Mobility, Telia Sweden e Teracom, una partnership tra l’azienda di telecomunicazioni svedese Tele 2 e la norvegese Telenor. La Pts ha riferito di aver individuato le quattro aziende in base alla legge entrata in vigore il 1° gennaio.

L’authority “continuerà ad analizzare la decisione del tribunale amministrativo e riesaminerà le possibilità di avviare l’asta il prima possibile”.

COSA HA STABILITO IL TRIBUNALE DI STOCCOLMA

Alcune parti della decisione del regolatore delle comunicazioni prima delle prossime aste 5G non si applicheranno dunque fino a nuovo avviso.

“La decisione che concede una sospensione significa che i termini riguardanti, tra le altre cose, l’uso dei prodotti di Huawei fino a nuovo avviso non si applicano durante la continua deliberazione del caso da parte del tribunale amministrativo”, ha specificato il giudice Johan Lundmark in una dichiarazione del tribunale.

La corte consentirebbe quindi il coinvolgimento di Huawei nell’imminente asta svedese dello spettro 5G.

LA DECISIONE DEL REGOLATORE SVEDESE

Il tribunale di Stoccolma sta mettendo in stand-by la decisione assunta dall’authority svedese.

In base al provvedimento assunto dalla Pts il mese scorso, se infrastrutture già esistenti verranno utilizzate per fornire servizi per le reti 5G, i prodotti Huawei e Zte dovranno essere eliminati e sostituiti al più tardi entro il 1° gennaio 2025. Inoltre, “se funzioni centrali dipendono da personale o funzioni poste in Paesi stranieri”, queste dovranno essere dismesse entro il 1° gennaio 2025 e sostituite con personale residente in Svezia.

VANTAGGIO PER LE EUROPEE ERICSSON E NOKIA?

Le aste avrebbero dovuto iniziare martedì e avrebbero beneficiato Nokia ed Ericsson poiché la Pts aveva imposto agli operatori che vi prendevano parte di rimuovere le apparecchiature Huawei e Zte dalla loro infrastruttura.

Non va dimenticato che in Svezia ha sede Ericsson, uno dei principali fornitori di apparecchiature per le telecomunicazioni in Europa e il più grande rivale di Huawei.

Probabilmente Ericsson e la finlandese Nokia avrebbero tratto vantaggio dal divieto a livello locale. Anche se il colosso sudcoreano Samsung ha già vinto alcuni accordi 5G in Svezia.

COSA FARÀ HUAWEI

Huawei non ha in programma di intraprendere ulteriori azioni legali a questo punto e sta aspettando un dialogo costruttivo con le autorità svedesi, ha riferito a Reuters Kenneth Fredriksen, vicepresidente esecutivo di Huawei per l’Europa centro-orientale e regione nordica.

“Siamo disposti a cooperare pienamente in termini di eventuali requisiti futuri che potrebbero imporre come fornitori di apparecchiature 5G che ci consentiranno di essere un fornitore certificato”, ha dichiarato Fredriksen.

LE ASTE SVEDESI

Le aste, già ritardate in precedenza a causa della revisione della sicurezza, assegnerebbero frequenze nelle bande 3,5 GHz e 2,3 GHz, cruciali per il 5G poiché quelle bande possono supportare applicazioni avanzate grazie alla elevata capacità di trasporto dei dati.

Il regolatore svedese ha affermato inoltre di aver informato gli operatori della chiusura dell’asta e di esaminare le possibilità di avviare il processo il prima possibile.

“Questa non è una vittoria per Huawei e non è una perdita per il governo svedese”, ha riferito il consulente industriale John Strand a Reuters. “L’incertezza relativa alle condizioni per l’asta è la ragione per cui Pts sta interrompendo il processo d’asta”, ha concluso.

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