L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 14 novembre 2020

Tutti all'ospedale questi si intasano e si costruiscono reparti specifici, la cura a casa non deve esistere altrimenti come si può sottostare al covid/lockdown/coprifuoco che il Grande Reset pretende?

Mancano i protocolli per curare i pazienti Covid in casa. La denuncia dei medici di base

14 novembre 2020


Non sono ancora operative le linee di indirizzo del ministero della Salute ai medici di famiglia per la cura dei pazienti Covid a casa.

“Per le cure a casa dei pazienti con Covid noi medici di famiglia siamo fermi alle indicazioni che ci sono state fornite tra marzo e aprile”. Così il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Silvestro Scotti denuncia all’Ansa la mancanza di protocolli condivisi sui trattamenti anti Covid.

Siamo a metà novembre, nel pieno della seconda ondata Covid e gli addetti ai lavori lamentano ancora l’assenza di linee guida sulle cure per trattare i pazienti affetti da Covid.

SCOTTI: TRATTIAMO PAZIENTI CON PARACETAMOLO E VITAMINE

“Per le cure a casa dei pazienti con Covid noi medici di famiglia siamo fermi alle indicazioni che ci sono state fornite tra marzo e aprile”, ha detto all‘Ansa il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Silvestro Scotti, facendo il punto sulle terapie usate dai medici di Medicina generale per trattare i pazienti a casa.

“Trattiamo gli assistiti con paracetamolo, ibuprofene, vitamine in prima battuta. Se invece la febbre si protrae, anche antibiotici e cortisone. Se sopraggiunge la dispnea e la saturimetria scende troppo indichiamo l’ospedale”, ha aggiunto Scotti.

VENESIA: SERVE UN PROTOCOLLO

Servirebbe un protocollo aggiornato, invocano i medici.

“Per curare a domicilio i pazienti affetti da Covid serve un protocollo di utilizzo omogeneo, compiti definiti, funzioni chiare”, ha detto all‘Ansa il segretario della Federazione dei medici di Medicina generale (Fimmg)Piemonte, Roberto Venesia.

“Le linee guida dovrebbero essere scritte con la collaborazione di virologi e pneumologi.
Bisogna inoltre distinguere le terapie per le persone sotto i 50 anni e per i pazienti sopra i 50”, ha aggiunto Venesia.

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