L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 31 dicembre 2020

Certi personaggi che fanno affermazioni lunatiche possono venire solo dai ranghi della Cia


L'ipotesi ridicola e offensiva di Pompeo: inserire Cuba tra i paesi sponsor del terrorismo

Allo studio del segretario di Stato una mossa per avvelenare i pozzi e ostacolare i progetti di Biden che vorrebbe riportare le relazioni con l'isola come ai tempi di Obama per arrivare a una definitiva normalizzazione

Mike Pompeo

globalist 30 dicembre 2020

Ridicolo e offensivo: il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, sta valutando se inserire Cuba nella lista dei paesi sponsor del terrorismo.

Lo hanno riferito al New York Times due funzionari statunitensi che hanno redatto la bozza di proposta che Pompeo potrebbe firmare a tre settimane dall'insediamento del presidente eletto, Joe Biden.
Il Dipartimento di Stato americano definisce uno stato sponsor del terrorismo come un paese che ha "ripetutamente fornito sostegno per atti di terrorismo internazionale".
La decisione potrebbe essere un segno di gratitudine verso i cubani americani e altri latinoamericani che in Florida hanno supportato la vittoria di Trump.
La mossa di Pompeo complicherebbe i piani di normalizzazione delle relazioni con l'isola, iniziati sotto Obama e che Biden vorrebbe continuare. Biden potrebbe rimuovere Cuba dalla lista, qualora venisse inserita, ma il processo richiederà mesi di revisione.
A dire il vero, semmai, dovrebbe essere vero il contrario: gli Stati Uniti hanno protetto Luis Posada Carriles, ex agente della polizia segreta del regime di Batista che poi si è dato al terrorismo, organizzando una serie di attentati contro le località turistiche cubane nel corso dei quali nel 1997 restò uccido l'italiano Fabio Di Celmo, vittima innocente del terrorismo che nessuno ricorda più.

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