L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 dicembre 2020

gli ebrei sionisti hanno arrestato migliaia di abitanti delle terre che stanno colonizzando e li hanno incarcerati in campi di concentramento sotto le più deboli accuse di sicurezza – giovani e vecchi, donne e uomini che stanno marcendo lì senza ricorso o giustizia

Principe saudita: “Israele incarcera i palestinesi nei campi di concentramento”

News - 8/12/2020


Arabia Saudita – MEMO. Un principe saudita ed ex-alto funzionario del governo, Turki al-Faisal, ha criticato Israele per aver costruito un “Muro dell’Apartheid” e negato uguali diritti ai suoi cittadini non ebrei, secondo quanto riportato dal Times of Israel.

Parlando domenica al vertice del Bahrain, alla presenza del ministro degli Esteri israeliano Gabi Ashkenazi, il principe Turki ha lanciato un forte attacco contro Israele, descrivendo lo stato ebraico come un occupante belligerante e praticante dell’Apartheid.

“I governi israeliani hanno arrestato migliaia di abitanti delle terre che stanno colonizzando e li hanno incarcerati in campi di concentramento sotto le più deboli accuse di sicurezza – giovani e vecchi, donne e uomini che stanno marcendo lì senza ricorso o giustizia”, ​​ha detto il principe Turki.

Ha anche sottolineato l’importanza di risolvere il conflitto israelo-palestinese con una soluzione a due stati.

“Stanno demolendo le case come vogliono e assassinano chiunque vogliono. Eppure, la Knesset israeliana ha approvato una legge che definisce la cittadinanza di Israele esclusivamente ebraica, negando agli abitanti non ebrei di Israele uguali diritti secondo la legge. Che razza di democrazia è quella?”, ha chiesto.

Ashkenazi, che è intervenuto subito dopo il principe Turki, ha dichiarato: “Vorrei esprimere il mio rammarico per i commenti del rappresentante saudita. Non credo che riflettano lo spirito ed i cambiamenti in atto in Medio Oriente”.

Venerdì scorso, il principe Faisal Bin Farhan al-Saud ha affermato che l’Arabia Saudita normalizzerà i legami con Israele solo all’interno di un piano che consegnerà uno stato sovrano ai palestinesi, annullando la speculazione secondo cui il regno potrebbe presto diventare un altro paese arabo a stabilire piene relazioni diplomatiche con lo stato d’occupazione.

Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Giordania ed Egitto hanno firmato accordi di pace con Israele, mentre il Sudan si è detto disposto a normalizzare le relazioni con l’occupazione, ma solo se determinate condizioni verranno soddisfatte.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

Nessun commento:

Posta un commento