L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 dicembre 2020

Gli ebrei sionisti, questi senza Dio che compiono i peggiori misfatti sono bande armate di criminali

Prigionieri di Israele: centinaia di minori palestinesi

I prigionieri di Israele sono bambini. bambini strappati alle proprie famiglie in modi tremendi, sottoposti poi a situazioni degradanti

-6 Dicembre 2020


Nelle carceri israeliane i palestinesi sono rimasti in condizioni terribili, lasciati soli davanti a una pandemia che li avrebbe presi uno ad uno. Tra i prigionieri di Israele ci sono molti minori, centinaia per l’esattezza. I soldati irrompono nei campi profughi e continuano la loro sadica guerra.

Chi sono i prigionieri di Israele?

Secondo l’organizzazione israeliana per i diritti umani, a fine settembre c’erano 157 minori palestinesi chiusi nelle carceri israeliane. 18 di questi avevano 16 anni. Un altro rapporto di medici per i Diritti Umani e Rompere il Silenzio ha rivelato altri dettagli agghiaccianti. Il 64% delle famiglie palestinesi ha raccontato che i soldati hanno fatto incursione nelle proprie case, più di una volta. Nell’88% dei casi, queste incursioni sono avvenute di notte. Tra il 2017 e il 2018, secondo i dati delle Nazioni Unite, i soldati hanno fatto irruzione nelle case palestinesi 6.402 volte. Si tratta di una media di 267 incursioni al mese. Più precisamente, 10 ogni notte. Dove finiscono i prigionieri di Israele? Le detenzioni non finiscono nella prigione. Queste sono accompagnate a interrogatori violenti e torture intollerabili. Naturalmente, i bambini non vengono risparmiati.

L’inizio delle reclusioni

Tutto ha inizio nel 1967, quando Israele ha occupato la Cisgiordania. Da allora, i palestinesi che si sono trovati davanti ai tribunali militari israeliani sono stati più di 800.000. Si tratta del 20% dei palestinesi che si trovano nei territori palestinesi occupati. Se vogliamo approfondire ancora di più, stiamo parlando del 40% della popolazione maschile totale. Tra il 2015 e il 2016 ci sono state diverse rivolte che hanno fatto aumentare ancora di più il numero di prigionieri. Nel marzo del 2016, i prigionieri nelle carceri israeliane erano 7000. Di questi, 440 erano bambini e 68 donne. I prigionieri vengono distribuiti in 17 prigioni. All’elenco manca un solo carcere israeliano, quello di Ofer. Questo è infatti l’unico che si trova dentro il territorio di Israele. I familiari non possono incontrare i propri cari, perché gli israeliani glielo impediscono. Sarebbe un rischio per la loro sicurezza.

I prigionieri di Israele sono bambini

In tutto il mondo, solo ad Israele i bambini vengono giudicati attraverso i tribunali militari, passando prima per trattamenti inimmaginabili. Si tratta solo e soltanto di minori palestinesi. Ogni anno, vengono arrestati tra i 500 e i 700 minori palestinesi, strappati dalle proprie famiglie e catapultati in un mondo terribile. Man mano che il tempo passa, Israele intensifica sempre id più le detenzioni arbitrarie di bambini. Nel 2015, sono stati 2.179. Non è solo la detenzione ad essere tremenda, ma anche il modo in cui questi bambini vengono letteralmente catturati. I giovani vengono rapiti nei posti di blocco, nel cuore della notte. Vengono ammanettati e bendati, per poi essere portati nei centri per gli interrogatori dove ha inizio il loro incubo.

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