L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 25 dicembre 2020

La banca centrale turca costretta ad alzare i tassi al 17%

Turchia: lira in rialzo, la banca centrale interviene (di nuovo) sui tassi

24 Dicembre 2020 - 13:33

La banca centrale turca interviene di nuovo sui tassi di interesse e la lira guadagna: cosa è stato deciso?


Lira turca in primo piano: la valuta in rally dopo la decisione della banca centrale.

L’istituto ha aumentato il tasso di interesse di riferimento per il secondo mese consecutivo.

Si rafforza, così, anche la credibilità del suo nuovo governatore, dopo che si era impegnato a inasprire la politica secondo necessità per tenere sotto controllo l’inflazione.

La lira turca ha ampliato i guadagni rispetto al dollaro dopo la decisione ed è stata scambiata in rialzo dell’1% a 7,57 dollari.

La banca centrale turca alza i tassi al 17%

Il comitato di politica monetaria guidato dal governatore Naci Agbal ha alzato il tasso pronti contro termine a una settimana dal 15% al 17%.

Il cambio USD/TRY è attualmente in calo dell’1,04%, scambiando a 7,5573.

Nominato il mese scorso, Agbal ha ereditato l’inflazione a due cifre, l’indebolimento della lira e l’esaurimento delle riserve in valuta estera dopo che il suo predecessore aveva stimolato un periodo di rapida crescita del credito, mantenendo bassi i tassi di interesse, sollecitato dal presidente Recep Tayyip Erdogan.

L’inflazione a novembre è aumentata più del previsto poiché il deprezzamento della lira è filtrato sui prezzi, tagliando il tasso di interesse reale di oltre la metà a circa un punto percentuale. I turchi sono rimasti riluttanti nel convertire i loro risparmi in lire, quindi i depositi in valuta estera hanno continuato a salire a dicembre.

Il nuovo governatore si è quindi impegnato a inasprire la politica monetaria. Finora, gli investitori e gli economisti hanno accolto con favore la gestione da parte di Agbal.

Enver Erkan, un economista con sede a Istanbul, ha commentato:

“Ci aspettiamo un approccio forte e proattivo dalla banca centrale. Guardando al futuro, è probabile che Agbal mantenga la politica il più rigorosa possibile nella prima metà dell’anno.”

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