L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 28 dicembre 2020

La discontinuità voterà in massa Tansi e metterà all'angolo il Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato

MARIELLA GIOIA E ANDREA PETTA CANDIDATI CON CARLO TANSI ALLA REGIONE CALABRIA PULITA

Written by comunicato stampa on 26 Dicembre 2020. Pubblicato in Politica


ALTO JONIO - Si scaldano i motori in vista delle prossime regionali e l’Alto Jonio non vuole mostrarsi impreparato alla madre delle battaglie elettorali. L’emergenza Covid e la fine anticipata della consiliatura hanno messo in luce infatti tutte le gravi carenze che questo martoriato territorio già pativa, a cominciare da quella sanitaria. 

Tutte dovute all’inefficienza di una classe politica che, al di là delle bandiere, non ha saputo nè tantomeno voluto garantire il diritto alla salute ai cittadini dello Jonio cosentino. La proposta di Carlo Tansi, già capo della protezione civile in Calabria, prova a dare in tal senso un profondo segnale di discontinuità rispetto ad una gestione del potere basata sulla lottizzazione e su inaccettabili giochi di palazzo che gravano ancora una volta, ed in maniera ancora più intensa che in passato, sulle spalle dei cittadini che vivono ogni giorno disservizi e malasanità. E per questo motivo anche la città di Trebisacce, che - ricordiamolo - ha perso il suo presidio ospedaliero (il G. Chidichimo) da nove anni, dopo un periodo altrettanto lungo di agonia e chiusure progressive di reparti fondamentali per la sua funzionalità, non poteva restare indifferente. Non poteva non esprimere due candidati al consiglio regionale la cui storia personale dimostra credibilità e professionalità. Mariella Gioia, , docente di materie economico-giuridiche presso l’Istituto Filangieri, ed Andrea Petta, occuparti presso l’agenzia dell’entrate, hanno scelto infatti di correre insieme nella lista “Calabria pulita” che sostiene la candidatura a governatore di Carlo Tansi. Etica, trasparenza ed onestà saranno il filo conduttore di una campagna elettorale che sarà condotta - per quanto consentito dalle normative antiCovid - per la gente e tra la gente. Perché un popolo come quello dell’Alto Jonio che sconta l’assenza di servizi essenziali, una sanità completamente allo sfascio e, non ultimi, trasporti pubblici pressochè inesistenti e assenza quasi totale di politiche di sostenibilità ambientale, merita ben altro.

Nessun commento:

Posta un commento