L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 31 dicembre 2020

La giunta regionale calabra espressione del Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato respinge la rosa dei nomi proposta da Longo


Sanità, ecco l'elenco dei nuovi commissari indicati da Longo e trasmesso a Spirlì: i nomi

La giunta non sembra però essere intenzionata a farsi coinvolgere in alcuna interlocuzione, pronti a respingere la proposta del commissario ad acta a causa del mancato coinvolgimento sulla scelta dei profili (ASCOLTA L'AUDIO)

di Luana Costa 
30 dicembre 2020 21:30


La nota contenente i sette nomi degli aspiranti commissari straordinari da insediare alla guida delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi è stata inoltrata nella giornata odierna al decimo piano della Cittadella. Il commissario ad acta, Guido Longo, è infatti riuscito a chiudere il cerchio dopo giorni trascorsi a cercare di individuare professionisti per sostituire gli attuali assetti aziendali. 
I commissari indicati

La quadra è stata trovata solo in giornata con la stesura di una rosa di nomi che è stata inviata al presidente ff della Regione Calabria, Nino Spirlì, per ottenere la condivisione sui nomi, così come previsto dal decreto Calabria. La comunicazione contempla sette manager per altrettante aziende; in particolare, in qualità di commissario straordinario dell'azienda universitaria Mater Domini di Catanzaro è stato individuato Giuseppe Giuliano, alla guida dell'azienda ospedaliera di Catanzaro Pugliese Ciaccio Francesco Procopio, alla guida dell'azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia Maria Bernardi, per l'azienda sanitaria provinciale di Crotone è stato individuato Domenico Sperlì, per l'azienda sanitaria provinciale di Cosenza Vincenzo La Regina, per l'azienda ospedaliera di Cosenza Isabella Mastrobuono mentre ai vertici dell'azienda ospedaliera di Reggio Calabria resta confermata Jole Fantozzi. Restano escluse l'azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria e l'azienda sanitaria provinciale di Catanzaro sciolte per infiltrazioni mafiose e attualmente rette da commissioni prefettizie.

Questa la rosa di nomi trasmessa in giornata al presidente ff della Regione Calabria, Nino Spirlì, il quale sembra però essere orientato a rifiutare ogni interlocuzione. La giunta nel pomeriggio ha infatti avuto un incontro apposito per decidere la posizione da assumere che si è conclusa però con la scelta di respingere la proposta del commissario ad acta, Guido Longo. La decisione sarebbe motivata dal dissenso rispetto al mancato coinvolgimento dei componenti della giunta nella scelta dei commissari straordinari limitata alla sola trasmissione della rosa dei nomi. Inoltre, altre obiezioni sarebbero state mosse sui curricula dei professionisti scelti, ritenuti in alcuni casi di basso profilo e non inseriti in alcun albo; neppure, infine, pescati tra i manager che avevano partecipato alla manifestazione d’interesse bandita dalla Regione Calabria per individuare i direttori generali. In tal caso la nomina dei commissari diverrà materia governativa e sarà il Consiglio dei Ministri a dover vagliare e, infine, bollinare la nomina dei nuovi commissari straordinari.

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