L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 dicembre 2020

La Svizzera rifiuta i vaccini basati sui modificatori genetici

Vaccino contro il coronavirus. ci sono dubbi. La Svizzera non ha approvato

Maurizio Blondet 8 Dicembre 2020 
TOMASZ MOLGA
06-12-2020 (12:07)

La Svizzera non ha approvato l’uso di vaccini contro il coronavirus di Pfizer / BioNTech, AstraZeneca e Moderna. L’Ufficio federale della sanità pubblica ha osservato che le informazioni fornite dai produttori mancavano di dati sulla sicurezza, efficacia e qualità.

Gli svizzeri vogliono analizzare più da vicino i dati della ricerca sui vaccini , piuttosto che fare affidamento sulle conclusioni presentate loro dalle aziende farmaceutiche.

“Ci mancano dati sull’efficacia delle sperimentazioni cliniche e sugli importanti sottogruppi che hanno partecipato a questo ampio studio”, ha affermato Claus Bolte, responsabile dell’autorizzazione di Swissmedic, in una conferenza stampa organizzata dall’Ufficio federale della sanità pubblica.

Secondo l’ufficio, l’accettazione di tali vaccini rapidamente sviluppati richiede molta fiducia nei produttori e nelle autorità di approvazione. Pertanto, è importante studiare attentamente gli effetti dei vaccini su diversi gruppi di persone. Gli esperti svizzeri vogliono saperne di più sulle precedenti malattie delle persone che hanno partecipato alle sperimentazioni sui vaccino.

[…] il tempo standard di 10 anni per lo sviluppo del vaccino è stato ridotto a 10 mesi. Allo stesso tempo, è stato sviluppato un nuovo meccanismo di vaccinazione basato sull’iniezione nei pazienti di frammenti del codice dell’mRNA virale.

Ricordiamo che l’agenzia farmaceutica britannica MHRA è stata la prima al mondo a concedere un’autorizzazione temporanea a Pfizer BioNTech. L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) dovrebbe commentare i vaccini il 29 dicembre. La decisione sui vaccini non è stata ancora emessa dalla FDA statunitense.

La Polonia ha firmato contratti per 45 milioni di dosi del vaccino COVID-19 con tre società farmaceutiche: Pfizer / BioNTech, Johnson & Johnson e AstraZeneca. Le vaccinazioni dovrebbero iniziare dopo l’approvazione dei vaccini da parte dell’Agenzia europea per i medicinali, ha informato il primo ministro Mateusz Morawiecki. Il costo per l’acquisto di vaccini varia da 5 a 10 miliardi di PLN.

(MB: e gli italioti pensano che gli svizzeri sono un po’ tonti. Loro invece, furbi. Utile leggere un “tonto”):


di Paolo Gulisano

Il governo italiano ha prodotto il Piano strategico per le vaccinazioni anti Covid che inizieranno a gennaio. La macchina organizzativa è dunque in moto, anzi: avanza a grande velocità. Il documento sottoscritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Salute, Istituto Superiore di sanità e Aifa si intitola: Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 PIANO STRATEGICO – Elementi di preparazione e di implementazione della strategia vaccinale.

Si tratta dunque di un documento organizzativo, e questa è indubbiamente una spettacolare novità.

Dal febbraio scorso infatti il governo in carica non aveva mai provveduto a nessun piano organizzativo per affrontare efficacemente l’epidemia: […] ; non ha attuato nessuna strategia preventiva nei confronti di quella “seconda ondata” che pure veniva annunciata fin dall’estate.
Sappiamo che le uniche iniziative concrete del governo sono state le progressive chiusure delle attività, il cosiddetto lockdown.

Ora invece, per le vaccinazioni, è pronta una formidabile macchina da guerra,


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