L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 dicembre 2020

Le banche complici spingono la popolazione del sud a rivolgersi al Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato

Banche: Sileoni (Fabi), ‘Sud penalizzato su credito, molti si rivolgono a criminalità’

5 Dicembre 2020 News Adnkronos

Milano, 5 dic. (Adnkronos) – “Il Mezzogiorno del Paese è fortemente penalizzato sul fronte del credito: la sensazione è che i prestiti vengano erogati maggiormente nelle regioni del Nord perché lì ci sono le direzioni generali dei grandi gruppi bancari, che danno più attenzione ad alcuni territori rispetto ad altri. La politica del credito è vistosamente sbilanciata verso il Nord, dove hanno sede appunto le direzioni generali, perché al Sud le banche sono presenti solo con le filiali: dove c’è il cervello e il cuore della banca c’è più credito”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Omnibus su La7.

Sileoni ha illustrato i dati sul credito. “Da giugno 2019 a giugno 2020, i prestiti alle imprese sono cresciuti del 3,8% al Nord, del 5% al Centro e dell’1% al Sud, mentre quelli alle imprese sono saliti, rispettivamente, dell’1,6%, del 3% e dello 0,8%”. Secondo il segretario generale della Fabi “questa situazione spinge molte famiglie a rivolgersi alla criminalità organizzata e, come giustamente chiede il magistrato Nicola Gratteri, occorre segnalare e far emergere tutte queste situazioni”.

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