L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 dicembre 2020

L'Influenza diventerà la terza ondata che alimenterà il covid/lockdown/coprifuoco a cui attingeranno copiosamente gli esperti per suffragare le loro tesi e rinforzare il Grande Cambiamento. E' tutto già scritto

Ilaria Capua: “È naturale che ci sarà la terza ondata, gennaio e febbraio saranno mesi terribili”

Secondo Ilaria Capua, la virologa italiana a capo dell’UF One Health Center in Florida, “è naturale che ci sarà una terza ondata di Coronavirus all’inizio del 2021. Gennaio e febbraio saranno mesi terribili per tanti motivi. Il virus continuerà a circolare, perché stiamo abbassando la curva ma non la stiamo azzerando. Se arriviamo a vaccinare le fasce da proteggere prima dell’estate avremo fatto tantissimo”.

ATTUALITÀ 9 DICEMBRE 2020 07:46 di Ida Artiaco

I prossimi mesi saranno terribili, bisogna essere preparati e non cantare vittoria, nonostante l'arrivo dei primi vaccini. Parola di Ilaria Capua: la virologa italiana, direttrice dell'UF One Health Center in Florida, ha spiegato, intervenendo ieri sera alla trasmissione DiMartedì su La7, che la terza ondata della pandemia di Coronavirus, dopo le vacanze di Natale e Capodanno e all'inizio del 2021, "è naturale che ci sarà", aggiungendo che "siamo in una fase di stabilizzazione, i dati ci confortano. L’obiettivo deve essere quello di tenere le persone fuori dagli ospedali. Dobbiamo arrivare ad avere zero pazienti covid in ospedale", ma la strada è ancora in salita, per questo "gennaio e febbraio saranno mesi terribili per tanti motivi".

Capua ha anche aggiunto che "la potenza della terza ondata sarà attutita da quello che avremo imparato. Dopo Natale, negli Stati Uniti ad esempio si prevedono gli effetti dei movimenti che hanno caratterizzato il Giorno del Ringraziamento. Il periodo invernale è sempre complesso per la sanità". Sulla vaccinazione che ieri è iniziata nel Regno Unito dopo il via libera dell'ente regolatorio, l'Mhra, al siero messo a punto da Pfizer-BioNtech, l'esperta ha aggiunto: "Siamo in una maratona, dobbiamo vaccinare prima medici, infermieri e persone fragili. Il virus continuerà a circolare, perché stiamo abbassando la curva ma non la stiamo azzerando. Se arriviamo a vaccinare le fasce da proteggere prima dell’estate avremo fatto tantissimo. L’obiettivo del virus è continuare a correre, per questo è così importante il vaccino per rallentarne la corsa".

La virologa italiana non è l'unica a parlare di terza ondata di Coronavirus. Ieri anche Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all'Università di Padova, aveva definito proprio l'arrivo della terza ondata "una certezza", aggiungendo che "prima che il vaccino abbia effetto passeranno mesi, ci attende un inverno preoccupante. L'Italia alla fine della prossima settimana sarà il paese con più morti in Europa, non è qualcosa di cui essere orgogliosi. Natale, con scuole chiuse e fabbriche a ritmo ridotto, va sfruttato per ridurre i contagi". Gli aveva fatto eco Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell'Università di Pisa e assessore in Puglia, il quale ha spiegato che i casi torneranno ad aumentare: "A Natale dobbiamo rinunciare a eventi sociali e incontri; dobbiamo ridurli al minimo, recupereremo in estate, quando la situazione sarà migliorata. Questa terza ondata che ci sarà penso sia scontato perché la circolazione virale non si è fermata anche se diminuita".


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