L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 dicembre 2020

Somalia - L’agricoltura è il settore più importante, con il bestiame che normalmente rappresenta circa il 40% del PIL e più del 50% dei proventi delle esportazioni



Somalia – Scheda paese

Nonostante la mancanza di un governo nazionale efficace, la Somalia mantiene un’economia informale basata in gran parte sul bestiame, sulle aziende di trasferimento di rimesse dall’estero e sulle telecomunicazioni. Il governo somalo non è in grado di riscuotere le imposte interne e il debito estero – per lo più in arretrato – è stato stimato a circa il 77% del PIL nel 2017.


L’agricoltura è il settore più importante, con il bestiame che normalmente rappresenta circa il 40% del PIL e più del 50% dei proventi delle esportazioni.

I nomadi e i semi-pastorali, che dipendono dal bestiame per il loro sostentamento, costituiscono una larga parte della popolazione. Si stima che l’attività economica sia aumentata del 2,4% nel 2017 a causa della crescita del settore agricolo, delle costruzioni e delle telecomunicazioni. Il piccolo settore industriale somalo, basato sulla lavorazione dei prodotti agricoli, è stato in gran parte saccheggiato e i macchinari sono stati venduti come rottami.

Negli ultimi anni, la capitale della Somalia, Mogadiscio, ha assistito allo sviluppo delle prime stazioni di servizio della città, dei supermercati e dei voli aerei verso la Turchia dopo il crollo dell’autorità centrale nel 1991.

Il mercato principale di Mogadiscio offre una varietà di prodotti che vanno dal cibo ai gadget elettronici. Gli hotel continuano ad operare e sono supportati da milizie della sicurezza privata.

La crescita economica formale deve ancora espandersi al di fuori di Mogadiscio e di alcune capitali regionali e, all’interno della città, le preoccupazioni per la sicurezza dominano gli affari.

Le aziende di telecomunicazioni forniscono servizi wireless nella maggior parte delle principali città e offrono le tariffe di chiamata internazionale più basse del continente.

In mancanza di un settore bancario formale, i servizi di trasferimento di denaro/remittenza sono germogliati in tutto il paese, gestendo ogni anno fino a 1,6 miliardi di dollari di rimesse, anche se le preoccupazioni internazionali sui trasferimenti di denaro in Somalia continuano a minacciare la capacità di questi servizi di operare nelle nazioni occidentali.

Nel 2017, la Somalia ha eletto un nuovo presidente e ha raccolto un importo record di aiuti e investimenti esteri, un segnale positivo per la ripresa economica.

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