L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 dicembre 2020

Uccidere a sangue freddo un uomo con un atto terroristico è da vigliacchi criminali


Per militare iraniano il fisico nucleare è stato assassinato da un'arma controllata dal satellite
© REUTERS / West Asia News Agency
18:44 06.12.2020URL abbreviato

L'arma usata per assassinare il fisico nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh era controllata a distanza da un satellite. Lo ha detto domenica il brigadier generale Ramazan Sharif, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC).

Mohsen Fakhrizadeh, una delle figure chiave del programma nucleare iraniano e capo del Centro per l'innovazione del Ministero della Difesa, è morto a seguito di un attacco vicino a Teheran il 27 novembre.
Citato dal portale di notizie dell'IRGC Sepah News, Sharif ha affermato che l'assassinio è stato effettuato con l'uso di "un'apparecchiatura elettronica avanzata controllata da un satellite".

Che Fakhrizadeh avrebbe potuto essere assassinato in questo modo era stato precedentemente riferito anche dall'agenzia di stampa statale iraniana Al-Alam, che aveva citato fonti.

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Fars, il fisico è stato ucciso da un'arma da fuoco telecomandata, installata in un'auto Nissan a una distanza di 150 metri. Il fatto che, tranne Fakhrizadeh e le sue guardie del corpo, nessun'altra persona fosse presente sul luogo dell'assassinio è stato successivamente confermato dalle autorità iraniane.

I funzionari di Teheran hanno accusato dell'omicidio Israele e l'Esercito di Liberazione Nazionale dell'Iran, organizzazione che si batte contro la teocrazia islamica, giurando vendetta. Alcuni funzionari iraniani hanno anche sottolineato il coinvolgimento di Stati Uniti e Arabia Saudita.

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