L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 10 gennaio 2021

Ancora sullo zombie Renzi

Matteo Renzi: oltre 20 anni di nullità politica

Francesca Scoleri | 9 Gennaio 2021 | ATTUALITÀ


Questo è Renzi.

Sotto il suo governo, “nella notte del decreto salva banche, in Toscana si sono volatilizzati 300 milioni di azioni e obbligazioni. All’Etruria la perdita media è stata di 15-20mila euro a cliente e stiamo parlando di 35mila toscani che hanno perso tutto”. Un 68enne di Civitavecchia, si è suicidato dopo aver appreso di aver perso 100mila euro.

Contemporaneamente, Banca Etruria, sede di lavoro del padre e del fratello della Boschi, è salita del 66% e Davide Serra con Carlo De Benedetti, amici di Renzi, contavano qualche milioncino in più grazie al decreto appena varato.

“L’Italia con me sarà un posto dove trovi lavoro se conosci qualcosa, non se conosci qualcuno!” dichiarava all’epoca della rottamazione fraudolenta poi, tutti gli amici di Firenze, hanno preso casa a Palazzo Chigi insieme a lui. A busta paga del contribuente italiano ovviamente.

Ma se non vi basta la sorte fortuita di Serra e De Benedetti in quanto amici di Renzi, vi citiamo altri casi; l’appalto milionario per l’aereoporto di Firenze, a chi è stato concesso durante la sua presidenza alla provincia toscana? A Marco Carrai altro grande amico dell’ex segretario PD che gli pagava l’affitto di casa, ben 1200 euro al mese. Chi di noi non ha un amico cosi generoso ?

Fortunatamente fallito, il tentativo di nominarlo a capo del Nucleo per la Sicurezza Cibernetica. L’ntelligence italiana. Servizi segreti. Meritocrazia allo stato puro, nel senso che, se sei amico di Renzi “meriti” incarichi prestigiosi e ben stipendiati.

Questo è Renzi.

Queste sono sostanzialmente le modalità con cui e per cui si muove questa nullità politica. Occupare poltrone che contano, determinare il flusso dei soldi pubblici e, contemporaneamente, impedire o bloccare inchieste giudiziarie a carico di amici e parenti.

Non a caso, l’amico Luca Lotti, nelle indagini su Luca Palamara, viene intercettato con parole di minacce nei confronti del magistrato che ha arrestato i genitori del leader di Italia Viva: “A Creazzo va messa paura.”

Ancora le sue leggi: il Jobs Act in numeri : 2,7 milioni di lavoratori con contratto a termine di cui il 33% è di un solo giorno 

Il Provvedimento, partorito dal governo Renzi, induce ad un approfondimento; Tiziano Renzi, in trent’anni, ha avviato ben 10 societa’ con fatturati milionari e un bel numero di lavoratori ma solo un dipendente nella storia delle sue imprese ha avuto un contratto a tempo indeterminato: il figlio Matteo. Lo stipendio più alto ricevuto dagli altri ? 400.00 euro al mese.

I dati rilevati, indicano il clamoroso insuccesso del Jobs Act che solo una parte in causa può apprezzare: i grandi gruppi industriali. Hanno ottenuto infatti, estrema facilità nel poter licenziare a costi molto bassi e attraverso gli incentivi erogati dallo Stato per favorire – dicevano – le assunzioni, hanno messo in tasca più di 20 miliardi.

Questo è Renzi.

Nel pieno degli attacchi mediatici alla Raggi, nel 2016, Renzi dichiarava: ”Cara Virginia, se vuoi combattere la corruzione scegliti meglio i collaboratori”. Come ha fatto lui nel caso Consip; fra 5 indagati per fatti gravi, ha scelto, da presidente del consiglio, di eliminare il “collaboratore” non indagato. Gli indagati sono restati al proprio posto perché vicini a Renzi figlio, Renzi padre, Renzi aziende mentre il non indagato, ha denunciato tutti gli altri. Imperdonabile.

Ma, come niente fosse, durante la prima spaventosa ondata di Covid-19, in diretta sulla CNN sparava a zero contro il proprio Paese dicendo: “Per favore non fate gli stessi errori dell’Italia”. Sorvolando sull’imbarazzante disponibilità di una emittente cosi importante, ad intervistare una ameba inespressiva e sputacchiante, ringraziamo che in momenti tanto terribili, CONSIP, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, può fare ordini per svariati miliardi e grazie a Dio – e pure alla magistratura – non c’è Renzi, non ci sono amici di Renzi e non ci sono familiari di Renzi a condizionare gli acquisti.

Questo è Renzi

“Quando mai uno stupido è stato innocuo? Lo stupido più innocuo trova sempre un’eco favorevole nel cuore e nel cervello dei suoi contemporanei che sono almeno stupidi quanto lui: e sono sempre parecchi”
Ennio Flaiano

La premessa migliore per ricordare come, nel 2018, Matteo Renzi invitava la gente di sinistra a chiedere scusa a Berlusconi per il trattamento che gli è stato riservato negli anni.
Scusarsi con l’uomo che pagava i corleonesi che hanno ucciso Falcone e Borsellino, che ha frodato lo Stato per svariate migliaia di miliardi di euro, che ha corrotto giudici, permesso che minorenni si prostituissero con lui e mi fermo per ragioni di tempo non per mancanza di reati e nefandezze.

Questo è Renzi.

Fatti resi noti dalla procura di Firenze; donazioni Unicef: di 3 euro donati, 2 vanno ad una società privata. Su dieci milioni, oltre sei sono diventati profitti di aziende del cognato di Renzi, della madre di Renzi e di una terza azienda che organizza la Leopolda. Soldi destinati a bimbi che non hanno da mangiare, non hanno di che nutrirsi e per questo muoiono.

Impossibile perseguire chi ha commesso queste frodi grazie alla riforma Orlando che ha quasi abolito l’appropriazione indebita con un decreto legislativo. Fu un’ottima notizia per i due fratelli del cognato di Matteo Renzi, Andrea Conticini, indagati proprio per quel reato. La Procura di Firenze ha conteggiato oltre 6 milioni di dollari.

Questo è Renzi.

Le sue menzogne, da “Enrico stai sereno” a “Mai nessun governo con Giuseppe Conte premier”, a “Nessun acquisto concluso, con la politica non mi sono arricchito. Ho sul conto solo 15mila euro”. Enrico Letta è stato mandato a casa, Nel governo con Conte ci è entrato per fare lo schifo che sta facendo e si è pure comprato una villa da 1,3 milioni di euro subito dopo aver gridato alla vita semi francescana con prestiti di dubbia provenienza.
Questo è molto altro è Matteo Renzi, l’uomo che tiene in scacco un Paese nel pieno di una pandemia mondiale.

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