L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 gennaio 2021

Arrivano i vaccini contro il virus Rna dati da Cuba

In arrivo il vaccino cubano: “arma socialista contro le multinazionali del farmaco”

7 Gennaio 2021

Nel team c’è anche un italiano

L’8% dei vaccini contro il Coronavirus finora arrivati in fase di sperimentazione clinica in tutto il mondo è prodotto a Cuba, a rivelarlo è il New York Times di quella stessa America che da anni ha imposto l’embargo economico e commerciale all’isola. Isolata, socialista, è dai tempi di Fidel Castro che Cuba investe nella formazione dei medici e nella ricerca dell’industria biotecnologica. E si vede. Lo abbiamo visto durante la prima fase della pandemia, quando, a corto di personale medico, finite le bare, i cadaveri accatastati nelle camere ardenti, abbiamo ricevuto una delegazione di medici cubani capaci di costruire un ospedale da campo in meno di una settimana, come hanno fatto nella città di Crema.

Anche rispetto ai vaccini, l’obiettivo di Cuba è renderli gratuiti e accessibili a chiunque, anche ai paesi che non se lo possono permettere, perché la salute e il diritto alla vita, sono ancora alla base della politica cubana, che non fa distinzioni, non urla “prima i cubani“.

Ad oggi sono ben quattro i progetti vaccinali contro il Coronavirus, tutti sostenuti dallo Stato, tutti in fase di sperimentazione clinica avanzata, due, quelli a cui sta lavorando il Finlay Institute Avana, sono già arrivati alla Fase 2 e potenzialmente vicini alla commercializzazione.

Nel team di ricerca, unico straniero, il palermitano Fabrizio Chiodo: 35 anni, chimico, da poco rientrato in Italia al CNR di Pozzuoli, ha rilasciato un’intervista al Sole 24 Ore in cui definisce il vaccino “un’arma socialista contro le multinazionali del farmaco” e dell’esperienza cubana dice:

“Cuba è un Paese socialista dove la biotecnologia è totalmente pubblica. E non trarrà alcun profitto da questi vaccini. Il vaccino verrà prima distribuito alla popolazione locale e successivamente, come succede con altri vaccini, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, verrà distribuito gratuitamente ai Paesi in via di sviluppo”.

1 commento: