L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 24 gennaio 2021

Davos - Tutti i temi in discussione sono legati a doppio filo all'unica contraddizione insormontabile, è il modo di produzione capitalistico che NON si vuole affrontare l'unica cosa che conti veramente e che resti in vigore i profitti del capitale, tutto deve girare intorno a questo fondamentale, se non si è capaci di rompere questo cerchio è solo un bla bla in cui a rimetterci sono solo le masse diseredate

Davos 2021: cos’è il World Economic Forum? Date e temi dell’evento

22 Gennaio 2021 - 14:36

Davos 2021: l’evento economico e politico internazionale torna in primo piano in questo anno cruciale segnato dalla pandemia. Nel dettaglio: cos’è il World Economic Forum, quando inizia e i temi in agenda.


Davos 2021: si riaccendono i riflettori su un evento di spicco per l’economia internazionale.

Nell’anno appena iniziato all’insegna delle pandemia e di sfide globali sempre più urgenti, quali il rilancio economico, la lotta ai cambiamenti climatici, l’eliminazione delle disuguaglianze e il ritorno alla cooperazione tra Stati, il World Economic Forum darà indicazioni preziose sul destino del mondo.

In programma dal 25 al 29 gennaio prossimi e in modalità virtuale, Davos 2021 sta già suscitando interesse: cos’è davvero l’evento e quali saranno i temi in agenda?
Davos 2021: cos’è il World Economic Forum

La località svizzera Davos torna sul palcoscenico dell’economia internazionale. Seppure in modo simbolico, visto che nell’anno del Covid l’evento si terrà in videoconferenza, la cittadina sciistica sulle Alpi si è riaffacciata sul mondo.

Tutto è pronto, anche in questo anomalo gennaio tra restrizioni e lockdown, per i cinque giorni di Davos 2021. Di cosa stiamo parlando?

Ogni anno la località della Svizzera fa da cornice al fitto programma di incontri, dibattiti, tavoli di discussione sulle emergenze e sfide globali che prende il nome di World Economic Forum. Quest’ultimo è un’organizzazione non governativa fondata dall’economista ed accademico Klaus Schwab nel 1971, con lo scopo di “migliorare la condizione del mondo”.

L’evento invernale, quindi, non è altro che un’occasione per elaborare idee e condividere soluzioni sulle questioni più rilevanti a livello economico, sociale, politico del mondo. Gli incontri, che si sviluppano nei 5 giorni dedicati, riuniscono vertici aziendali internazionali e personalità prestigiose come Capi di Stato, politici, esponenti della finanza, accademici, membri della comunità scientifica.

L’agenda di Davos 2021: 7 temi in focus, cosa accadrà?

Il ricco programma di Davos 2021 avrà un filo conduttore: la pandemia. Il Covid-19 ha sconvolto il mondo, lasciando ferite ancora aperte a livello sociale, politico, economico.

Le grandi potenze globali, dagli USA alla Cina, fino agli Stati dell’UE, hanno visto frantumare i propri sistemi produttivi e di ricchezza, allargando le maglie della disuguaglianza. Scenari ancora più bui si sono aperti per i Paesi già fragili.

Per questo, l’edizione Davos 2021 punta sull’approccio multilaterale e di cooperazione per raccogliere sfide non più rimandabili. L’evento è così ufficialmente presentato:

“La pandemia Covid-19 ha dimostrato che nessuna istituzione o individuo da solo può affrontare le sfide economiche, ambientali, sociali e tecnologiche del nostro mondo complesso e interdipendente...Il momento di ricostruire la fiducia e di fare scelte cruciali si avvicina rapidamente...”

In questa cornice, l’agenda dal 25 al 29 gennaio si occuperà di 7 temi - e battaglie -chiave per l’intero pianeta:
  1. come salvare la Terra;
  2. rendere più eque le economie;
  3. sviluppare la tecnologia;
  4. costruire la società e il lavoro del futuro;
  5. migliorare il mondo del business;
  6. migliorare i sistemi sanitari;
  7. incentivare il multilateralismo

Cosa accadrà, quindi, nei 5 giorni dedicati a queste grandi tematiche di interesse planetario? Davos 2021 propone il seguente calendario:
lunedì 25 gennaio: progettare di sistemi economici coesi, sostenibili e resilienti;
martedì 26 gennaio: guidare la trasformazione e la crescita responsabili dell’industria;
mercoledì 27 gennaio: migliorare la gestione dei beni comuni a livello globale;
giovedì 28 gennaio: come sfruttare le tecnologie della quarta rivoluzione industriale;
venerdì 29 gennaio: avanzare nella cooperazione mondiale
Chi parteciperà a World Economic Forum

Ospiti e interlocutori illustri, come sempre, si alterneranno nelle sessioni di lavoro di Davos 2021.

Chi parteciperà all’edizione di quest’anno? Tra gli esponenti politici, finanziari, membri di organizzazioni internazionali interverranno: Narendra Modi, Primo Ministro indiano; Emmanuel Macron, Presidente della Francia; Angela Merkel, Cancelliere federale della Germania; Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea; Xi Jinping, presidente della Repubblica popolare cinese; Antonio Guterres, Segretario generale, Nazioni Unite; Kristalina Georgieva, Fondo monetario internazionale; Dr Anthony Fauci, Direttore, Istituto Nazionale di Allergia e Malattie Infettive degli Stati Uniti e Christine Lagarde, presidente, Banca centrale europea.

Come ogni anno, quindi, anche Davos 2021 sarà seguito con interesse dal mondo economico e politico.

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