L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 gennaio 2021

Energia pulita - L'Italia ha l'obbligo di sviluppare l'energia eolica offshore, anche su piattaforme galleggianti


IN UN GIORNO L'ENERGIA EOLICA HA GENERATO PIÙ DELLA METÀ DELL'ELETTRICITÀ IN GRAN BRETAGNA


1 Gennaio 2021, Ore 12:49

Sabato scorso, secondo quanto riportato dall'Agence France-Presse, l'energia eolica ha rappresentato oltre la metà dell'elettricità generata in un giorno dalla Gran Bretagna. Esattamente il 50,67%, battendo il precedente record del 50%.

"Questa è la prima volta in assoluto il vento ha fornito la maggior parte dell'energia del paese nel corso di un'intera giornata", afferma su Twitter il Drax Group, una compagnia britannica di energia elettrica. La notizia arriva prima della COP26, il vertice globale delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, che si terrà a Glasgow il prossimo anno.

Certo, tutta questa energia è stata accumulata durante la tempesta Bella, ma rappresenta comunque una grande vittoria per l'energia rinnovabile e, soprattutto, "green". La Gran Bretagna, infatti, entro il 2030 vuole che i parchi eolici forniscano un terzo dell'elettricità del paese, così da raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2050.

Le buone notizie non finiscono di certo qui. La divisione NGESO (Electricity System Operator) di National Grid ha dichiarato che il 2020 è stato l'anno più verde mai registrato per il sistema elettrico britannico, con l'intensità media di carbonio (le emissioni di CO2 per unità di elettricità consumata) che ha raggiunto un nuovo minimo.

A Natale, il 25 dicembre, la quota di carbone nel mix elettrico del Regno Unito si è attestata a zero per la prima volta. Insomma, sicuramente siamo sulla buona strada per iniziare a emettere meno CO2 nei prossimi anni... ma il cammino è ancora molto lungo e pieno di ostacoli. Il 2021, tuttavia, sembra essere un po' meno buio.

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