L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 26 gennaio 2021

Falsità e balle spaziali - sempre di più si mette in discussione i vaccini per l'influenza covid sulla sua efficacia

Covid, media tedeschi: vaccino AstraZeneca efficace all’8% su over 65. Azienda smentisce
25 gen 2021 - 22:58©Ansa


Secondo alcuni giornali tedeschi, che citano le stime del governo di Berlino, il siero sviluppato con l’Università di Oxford avrebbe un impatto estremamente ridotto sulle persone che hanno più di 65 anni. La società ha replicato parlando di notizie “completamente sbagliate”. Intanto, mentre si attende la decisione dell’Ema sull'approvazione, l’Ue si dice “insoddisfatta per la mancanza di chiarezza e le spiegazioni insufficienti” sui ritardi nella distribuzione delle dosi

Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca, sviluppato con l’Università di Oxford, avrebbe un impatto estremamente ridotto sulle persone che hanno più di 65 anni. A dirlo sono alcuni giornali tedeschi, tra cui Handelsblatt e Bild, che citano le stime del governo di Berlino. Secondo la stampa tedesca, l’efficacia tra gli over 65 sarebbe dell’8%. Un dato che, se confermato, metterebbe in dubbio l’idoneità del siero per gli anziani e segnerebbe una frenata nei programmi di vaccinazione di massa nel Paese. Le autorità tedesche, sempre secondo alcuni media locali, avrebbero anche dei dubbi sull’approvazione del vaccino per questa fascia d’età da parte dell’Ema (l'Agenzia del farmaco Ue). AstraZeneca ha smentito, replicando che le notizie sulla bassa efficacia sugli anziani sono “completamente sbagliate”. Intanto, l’Ema ha confermato che prenderà una decisione sul vaccino anti-Covid questa settimana (COVID: 

Ma la notizia della scarsa efficacia per gli over 65, se vera, potrebbe rappresentare un nuovo colpo per AstraZeneca, dopo che nei giorni scorsi l’azienda ha comunicato all’Unione europea che potrebbero esserci dei ritardi nella distribuzione e consegna delle dosi. In giornata ci sono stati dei colloqui per cercare di capire il nuovo calendario. “Le discussioni con AstraZeneca ci hanno lasciato insoddisfatti per la mancanza di chiarezza e le spiegazioni insufficienti”, ha scritto su Twitter Stella Kyriakides, commissaria Ue alla Salute, al termine di due confronti con la società. “Gli Stati membri – ha aggiunto – sono uniti: gli sviluppatori di vaccini hanno responsabilità sociali e contrattuali da rispettare. Abbiamo chiesto un piano dettagliato di spedizioni dei vaccini e quando verranno distribuiti agli Stati”. La commissaria ha annunciato che mercoledì ci sarà un nuovo incontro con l'azienda. In precedenza, aveva definito “non accettabile” il “nuovo calendario di consegne dei vaccini" di AstraZeneca. "Vogliamo sapere quante dosi sono state prodotte, dove e a chi sono state consegnate. L'Ue è pronta a compiere ogni azione per proteggere i cittadini”, aveva ribadito. Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha avuto un colloquio con l'ad di AstraZeneca Pascal Claude Roland Soriot, ricordando che l'Ue si attende “una consegna nei tempi previsti”.

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