L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 gennaio 2021

Guerra illimitata - Segnali forti arrivano dalla Cina, nessuno si illude

Come Xi Jinping lancia segnali agli Stati Uniti attraverso l’esercito cinese

8 gennaio 2021


Che cosa significa la mobilitazione dell’esercito cinese decisa da Xi Jinping. L’articolo di Giuseppe Gagliano

I FATTI

Il Presidente Cinese Xi Jinping, dopo avere rafforzato la Commissione Militare Centrale (CMC) — della quale è non casualmente presidente — ha disposto per il 4 gennaio un’esercitazione di mobilitazione dell’intero Esercito (EPL).

LE MOTIVAZIONI UFFICIALI

Le motivazioni ufficiali che il presidente cinese ha fornito per legittimare questa inusuale esercitazione dell’esercito sono da un lato la necessità di consentire all’EPL prontezza al combattimento —prontezza questa che deve essere permanente ed è una sottolineatura importante — e dall’altro la necessità di valorizzare l’addestramento sotto il profilo tecnologica e scientifico.

LA VALUTAZIONE GEOPOLITICA

Le motivazioni fornite dal presidente cinese sono naturalmente molto vaghe ma le ragioni reali sono agevolmente individuabili. Il Dragone, per porre in essere la sua proiezione di potenza, deve dimostrare la propria efficienza sia in relazione al conflitto a bassa intensità con l’India (ci si riferisce alla Linea di Controllo Effettivo (LAC) lunga circa 3.800 km e ai conflitti iniziati il 5 maggio 2020 conflitto che ha fino al momento attuale determinato la morte di 20 soldati indiani sia in relazione alla proiezione di potenza marittima (ci riferiamo sia allo Stretto di Taiwan che al Mar Cinese).

Superfluo precisare che un annuncio di questa natura costituisca un preciso avvertimento agli Stati Uniti, un monito in altri termini finalizzato a far comprendere chiaramente — se ce ne fosse ancora bisogno — che la Cina intende continuare a contrastare l’egemonia globale americana.

Sotto il profilo della politica interna cinese non c’è alcun dubbio che sia questa mobilitazione che la Nuova legge per la difesa nazionale — grazie alla quale sono stati ampliati fra l’altro i poteri della CMC — consentono il rafforzamento del potere del Partito Comunista cinese attraverso una progressiva centralizzazione e verticalizzazione.

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