L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 gennaio 2021

La Cina perde credibilità non perchè fa accordi commerciali bilaterali/trilaterali MA in quanto il tutto NON è finalizzato all'OBBIETTIVO di un accordo mondiale dove le regole siano valide e rispettate per tutti

La Cina verso nuovi accordi di libero scambio

In preparazione intese con Tokyo, Seul, Oslo e Tel Aviv

Xinhua
21 gennaio 202116:25NEWS

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 21 GEN - La Cina è disposta a firmare accordi di libero scambio con nuovi partner per liberalizzare e agevolare il commercio e gli investimenti. Lo ha annunciato oggi in conferenza stampa Gao Feng, portavoce del Ministero cinese del Commercio.


Il Paese, ha affermato Gao, continuerà ad ampliare la portata della propria rete di libero scambio e a migliorare il livello degli accordi in materia per forgiare un'efficace connettività tra i mercati interni ed esteri e sfruttarne al meglio le risorse.
La Cina, ha aggiunto il portavoce, accelererà i negoziati sull'accordo trilaterale di libero scambio con Giappone e Repubblica di Corea e faciliterà i colloqui per accordi simili con i Paesi del Golfo, con la Norvegia e con Israele. Pechino, ha proseguito Gao, sta prendendo attivamente in considerazione l'adesione al "Comprehensive & Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership".
Secondo il funzionario cinese, il Paese sperimenterà attivamente una serie di regole sul libero scambio che non solo si conformano alle leggi internazionali prevalenti ma che soddisfano anche le richieste di riforma e sviluppo della Cina stessa, per aprirsi ancora di più al resto del mondo.
Pechino, ha ribadito Gao, aumenterà ulteriormente la proporzione di merci esenti dalle tariffe doganali, agevolerà l'accesso al mercato per lo scambio di servizi e gli investimenti e parteciperà attivamente ai negoziati sulle regole commerciali in nuovi settori come l'economia digitale e la tutela ambientale.
La Cina ha ottenuto una serie di risultati notevoli nella promozione del commercio multilaterale nel 2020 firmando la storica "Regional Comprehensive Economic Partnership" e concludendo i negoziati per il trattato sugli investimenti con l'Unione europea. (ANSA-XINHUA).

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