L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 28 gennaio 2021

La massoneria deviata è la porta per entrare nella pubblica amministrazione

Le mani della loggia massonica sugli appalti pubblici: 18 indagati (NOMI)
Di redazione 
27 Gennaio 2021

Il procuratore Pierpaolo Bruni ha disposto decine di perquisizioni e sequestri tra Calabria e Basilicata


Diciotto persone sono indagate nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica di Paola (in provincia di Cosenza) in merito alla costituzione di una loggia massonica segreta che avrebbe agito per condizionare appalti pubblici e compiere reati contro la pubblica amministrazione. Stamane, il procuratore Pierpaolo Bruni ha disposto decine di perquisizioni e sequestri tra Calabria e Basilicata. Tra i reati ipotizzati, associazione a delinquere finalizzata alle truffe con turbata libertà degli incanti, corruzione e violazione della legge Anselmi. Tra gli indagati risultano diversi professionisti, alcuni dei quali avrebbero fatto parte della loggia segreta.

Gli indagati sono Luigi Cristofaro, Francesco Arcuri, Antonio Del Vecchio, Giuseppe Del Vecchio, Maria Grazia Melega, Francesco Esposito, Paola Di Stio, Vincenzo Cristofaro, Silvano Cairo, Giuseppe D’Alessandro, Giuseppe Marsico, Marco Liporace, Giampietro D’Alessandro, Maria Petrone, Vincenzo Donato Rosa, Raffaele Grosso Ciponte, Giuseppe Caroprese, Gianfranco Amodeo. A tre di loro, invece Luigi Cristofaro, 37 anni, Francesco Arcuri, 53 e Vincenzo Donato 57, viene contestata la violazione della Legge Anselmi che vieta la costituzione delle logge massoniche coperte

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